domenica 1 maggio 2016

Bernardino Boifava e Dante


Una sala del Palazzo Romagnoli di Forlì espone una targa di Bernardino Boifava (Ghedi di Brescia, 1888 - Forlì), intitolata Dante Alighieri.


La scritta in basso ("La terra che fe' già la lunga prova / e di Franceschi sanguinoso mucchio") è tratta dal canto XXVII dell'Inferno (vv. 43-44). La battaglia di Forlì (1282), in cui i ghibellini di Romagna, comandati da Guido da Montefeltro, sconfissero l'esercito composto di soldati francesi e italiani, inviato dal papa Martino IV e guidato dal francese Giovanni d'Appia (Jean d'Eppe), è ben illustrata nella relativa voce dell'enciclopedia Wikipedia.

I soldati morti sulla destra sono evidentemente "il sanguinoso mucchio" di cui parla Dante. La chiesa e il campanile sullo sfondo sono quelli di San Mercuriale. Dalla torre l'astrologo Guido Bonatti, consultato dal Montefeltro prima della battaglia, suonò i rintocchi che costituivano il segnale che i forlivesi aspettavano per uscire allo scoperto e fare strage dei nemici addormentati e ubriachi a seguito dei bagordi per l'apparente capitolazione della città.

La voce (Wikipedia) relativa allo scultore elenca tra le opere un medaglione per il campanile dell'abbazia andato disperso.

Da consultare: la voce (Wikipedia) relativa al famoso astrologo; le voci dell'Enciclopedia Dantesca: Guido da MontefeltroGiovanni d'Appia, Guido BonattiForlì.



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