lunedì 27 luglio 2015

Gustaf Wappers e Boccaccio


Il pittore fiammingo Gustaf Wappers (1803-1874) eseguì un grande olio su tela intitolato Boccaccio legge il Decameron alla regina Giovanna (1849), oggi conservato ai Musées Royaux des Beaux-Arts di Bruxelles.

Per una migliore risoluzione, si veda l'immagine Wikimedia Commons

Particolare

Particolare

Particolare: il manoscritto dell'opera

Particolare: il Vesuvio

Online si trova un'altra versione, lievemente diversa.

Fonte

Boccaccio esaltò la figura di Giovanna I nell'ultimo capitolo del De mulieribus claris, di cui si può leggere la versione in latino e il Volgarizzamento di Donato degli Albazzani da Casentino (da Pratovecchio).

Il quadro, come era consuetudine nell'Ottocento, non ha nulla di realistico e riprende alcuni stilemi tipici dell'epoca: lo scrittore è presentato come un giovane di bell'aspetto, che la regina -sdraiata voluttuosamente su un letto e con una mano tra i capelli- ascolta attentamente; altrettanto fa un'altra donna al suo fianco, anch'essa discinta. Tutta la scena allude più all'immagine che della raccolta di novelle poteva avere un lettore tardo-romantico che a un tentativo di ricostruzione storica. Anche altri elementi "accessori", come la spada e il libro abbandonati a terra, o la frutta e le coppe poggiate su un tavolino, potrebbero essere interpretati come un'allusione alla varietà dei temi del capolavoro letterario, se non (soprattutto queste ultime) come un "pezzo di bravura" di un erede dell'arte fiamminga. L'unico elemento realistico, almeno in riferimento alla biografia dello scrittore, è il Vesuvio sulla sinistra.

Nessun commento: