martedì 26 maggio 2015

Mattia Preti e Tasso


Un bel quadro di Mattia Preti (1613-1699), raffigurante Erminia, principessa di Antiochia, è presente nel catalogo online di Sotheby's.

Fonte

(Cliccando sull'immagine presente nella pagina citata, è possibile disporre di
un ingrandimento che permette di apprezzare al meglio la tecnica del pittore)  

La scheda che accompagna il dipinto cita lo studio di John T. Spike, Mattia Preti. Catalogo ragionato dei dipinti, Firenze, Centro Di, 1999, p. 237, cat. n. 157, riprodotto a colori a p. 33.

Dopo aver riassunto le vicende dell'eroina, la scheda segnala che le parole incise sull'albero corrispondono all'inizio dei primi cinque versi del Canto VII, ottava 20, della Gerusalemme liberata:

Indi dicea piangendo: - In voi serbate
questa dolente istoria, amiche piante;
perché, se fia ch'a le vostr'ombre grate
giamai soggiorni alcun fedele amante,
senta svegliarsi al cor dolce pietate
de le sventure mie sì varie e tante,
e dica: «Ah troppo ingiusta empia mercede
diè Fortuna ed Amore a sì gran fede!»

Particolare (Fonte)

"John Spike - prosegue la scheda - ha pubblicato il dipinto come un esempio chiave della carriera giovanile di Preti, a partire dal 1640 circa, notevole per il raro soggetto letterario e chiara allusione stilistica a Paolo Veronese. La scelta del soggetto fu senza dubbio ispirata da Pietro da Cortona e da Nicolas Poussin; entrambi dipinsero storie tratte da Tasso e influenzate dallo stile veneziano."

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