martedì 14 aprile 2015

Il duecentesimo anniversario della battaglia di Teplice 1813-2013


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Nel 2013, in occasione del duecentesimo anniversario della battaglia di Teplice, sul sito lazneteplice.cz sono state pubblicate delle schede che illustrano in modo accattivante alcuni dati storici.

La località termale ceca [al contrario di Plombières per l'incontro segreto tra Cavour e Napoleone III, 1858] non è in genere ricordata sui manuali di storia pubblicati in Italia [almeno su quelli più diffusi].

Pertanto alcuni studenti del liceo ceco-italiano "Ústavní" di Praga ed io abbiamo pensato di  tradurre le schede e di pubblicare la versione italiana sul blog.

Ecco le varie schede.

Prima scheda:

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Scarica il pdf (versione originale in ceco).

Traduzione in italiano di Anna Kouřilová e Nikola Zunová:

1813: NAPOLEONE A TEPLICE

Duecento anni fa, durante le guerre napoleoniche, la città di Teplice diventò uno dei centri dell'interesse pubblico e una parte importante della storia europea.

Dopo la sconfitta dell'esercito austriaco, prussiano e russo da parte di Napoleone nella battaglia di Dresda, l'imperatore francese aveva la possibilità di entrare in Boemia. Allora Napoleone mandò il generale Vandamme con più di 30.000 uomini a inseguire l'esercito alleato per interrompere le comunicazioni tra Dresda e Praga. Come? Si doveva occupare Teplice!

La battaglia di Teplice si svolse dal 29 al 30 agosto 1813 vicino ai paesi di Chlumec e Přestanov. In questa battaglia gli eserciti alleati (austriaci, prussiani e russi) sconfissero l'esercito di Napoleone allo scopo di non perdere Teplice. La vittoria di Teplice fu il primo successo che annunciò la fine delle guerre napoleoniche.

I primi scontri cominciarono il 29 agosto 1813 intorno alle 10 di mattina. Successivamente i Francesi occuparono gradualmente Chlumec e soprattutto Horka, dove spostarono anche il loro accampamento. Nella cronaca di Chlumec è scritto che "Le donne, i bambini e anche gli uomini che lavoravano con il bestiame, scappavano nelle montagne per mettersi al riparo dai soldati francesi." Il secondo attacco fu lanciato intorno all'una di pomeriggio. In questo scontro morirono tanti soldati. Anche il generale russo Osterman-Tolstoj ebbe una ferita grave, quando una palla di cannone colpì la sua mano. Verso sera arrivò il resto dell'esercito francese e perciò il generale francese Vandamme era molto ottimistico. In pochi giorni, come diceva Vandamme, i francesi avrebbero pranzato a bell'agio a Praga.

Ma Vandamme non sapeva che durante la notte del 30 agosto 1813 l'esercito degli alleati che si stava formando nel territorio della Boemia avrebbe cominciato ad andare fuori dai Monti Metalliferi (Krušné Hory). Il secondo giorno i combattimenti portarono alla sconfitta dei Francesi. La perdita definitiva fu causata dai soldati prussiani che fecero irruzione contro i Francesi. L'esercito francese fu accerchiato, piombò nella disperazione e dopo una fuga non organizzata, cessò di esistere.

Dopo due giorni di combattimento gli eserciti alleati riuscirono a sconfiggere l'esercito francese. Durante la battaglia furono distrutti i paesi di Chlumec, Stradov, Žandov, Přestanov, Roudné e Dolní Varvažov. Più di 20.000 soldati, di cui 11.000 dell'esercito napoleonico, morirono. Gli alleati persero 9.300 uomini, in maggioranza russi.

Seconda scheda:

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Traduzione in italiano di Anita Rosendorfová e di Kristýna Goldmannová:

INSIEME CONTRO NAPOLEONE

Le tre potenze si incontrarono a Teplice nell’anno 1813 per concordare un’azione comune contro Napoleone. Il castello di Teplice diventò “la tenda” principale di guerra, da dove lo zar di Russia Alessandro I, l’imperatore d’Austria Francesco I e il re di Prussia Federico Guglielmo III guidarono l'avanzata degli eserciti alleati. Dopo due giorni di combattimento, tra il 29 e il 30 agosto 1813, la coalizione anti-napoleonica riuscí a sconfiggere la Francia e riuscí ad annunciare la caduta definitiva di Napoleone.

Lo zar di Russia (Alessandro I) si sistemò nella piazza di Teplice nella casa “Alla croce d’oro”. L’esercito russo cambiò due comandanti: il generale Osterman-Tolstoj fu colpito da una palla di cannone il primo giorno e perdette tutto il braccio. Perciò dell’alto comando si occupò il generale Barclay de Tolly. 7.000 russi morirono nella battaglia.

L'imperatore d’Austria (Francesco I) alloggiò nel castello di Teplice. I reggimenti austriaci erano composti prevalentemente da soldati d’origine ceca. Heironymus Colloredo-Mansfeld, che durante la battaglia perse 800 uomini, comandò l’esercito austriaco.

Il re di Prussia (Federico Guglielmo III) risiedette nella "Casa Morava", che oggi non esiste più e che si trovava nella piazza del castello.

Terza scheda:

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Traduzione in italiano di Martin Rodigari:

L'ALLEATO: IL RE DI PRUSSIA FEDERICO GUGLIELMO III

Nel marzo 1813 la Prussia dichiarò guerra alla Francia e diventò parte della coalizione anti-napoleonica. Dopo la sconfitta delle truppe alleate a Dresda, l'esercito della coalizione dovette cominciare la ritirata attraverso i Monti Metalliferi [Krušné Hory] in Boemia. Su ordine di Napoleone, anche il generale francese Vandamme si mise in viaggio con l'obiettivo di raggiungere e distruggere le truppe nemiche.
Comunque, dietro le colline di Teplice gli alleati complottarono un piano di resistenza. Tra di loro c'era il re prussiano Federico Guglielmo III, e furono proprio le truppe prussiane che, nel secondo giorno della battaglia, sorpresero i Francesi grazie a un attacco da dietro, che permise di accerchiarli.
Tra i soldati francesi si diffuse molta confusione e la loro difesa fu distrutta velocemente.

Federico Guglielmo III (1770-1840), re di Prussia e elettore della famiglia degli Hohenzollern.

A Federico Guglielmo III Teplice piaceva molto e quindi diventò un visitatore e sostenitore tradizionale della città e delle terme per lungo tempo. Tra il 1812 e il 1839 arrivò a Teplice quasi ogni anno. Volentieri faceva delle passeggiate per la città e per i parchi; gli piaceva soprattutto la collina di Spital, che sarebbe la Letná di oggi.
Proprio lì, dopo la sua morte, nel giorno del suo compleanno, il 3 marzo del 1841, gli fu dedicato uno straordinario monumento.
Dopo la morte del re, anche i suoi figli continuarono la tradizione del padre, ossia a visitare Teplice e a investire nella città delle terme grazie a una fondazione.

I soldati prussiani, che apparvero improvvisamente alle spalle dei Francesi, arrivarono in Boemia tramite il passo di Nakléřov. Qui oggi possiamo trovare un monumento del 1913 al generale prussiano Friedrich von Kleist.

Il re prussiano Federico Guglielmo III trovò alloggio in una casa d'angolo della piazza del castello di Teplice. Osservò l'andamento della battaglia accanto al suo alleato russo, lo zar Alessandro I, dalla montagna Doubravská, che spunta sopra Teplice.

Quarta scheda:

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Traduzione in italiano di Erika Davidová e Eliška Brožová:

L'ALLEATO: L'IMPERATORE RUSSO ALESSANDRO I

La conquista di Napoleone aveva portato l'esercito francese fino a Mosca, ma lo zar non voleva consegnare la città. Anche se aveva un esercito più debole di quello francese, riuscì a difendere le sue posizioni. Nonostante le perdite nella battaglia di Borodino fossero state gravi, i Russi riuscirono a ribaltare lo sviluppo della guerra e i Francesi dovettero ritirarsi. Questo accadde nel 1812, quando fallì l'espansione verso est di Napoleone. Il fatto che i Russi fossero in grado di respingere l'attacco dei Francesi, che avevano occupato l'Europa per tanti anni, fu l'occasione per fondare un'alleanza multinazionale. In questa coalizione anti-napoleonica Alessandro I ebbe un ruolo determinante. La battaglia di Teplice, grazie alla resistenza dell'esercito russo, impedì ai Francesi, nonostante avessero un esercito doppio, di vincere. I Russi difesero le loro posizioni finché non arrivarono gli eserciti alleati.

Dopo la vittoria il generale francese Vandamme fu portato prigioniero di fronte allo zar Alessandro. In seguito si svolse una scena terribile e famosa: Vandamme disse allo zar: "Sì, sono uno stupratore e un ladro, ma mai nella mia vita mi sono sporcato con il sangue di mio padre!" Questa era un'allusione al fatto che lo zar Alessandro era salito sul trono dopo l'omicidio di suo padre. Lo zar, pallido e tremante, lasciò andare il prigioniero e lo fece portare al confine della Siberia.

L'esercito russo, che in quei giorni era arrivato in Boemia, commetteva iniquità anche nella città di Teplice. Distruggeva tutto, anche se era alleato. Lo zar Alessandro I provò imbarazzo quando sentì dei danni. Per questo dichiarò che tutti i danni sarebbero stati rimborsati. L'offerta dello zar avvantaggiò il principe Clary-Aldringen perché, grazie a quei fondi, poté costruire nuovi cortili, rinnovare gli edifici distrutti e fare tante cose per lo sviluppo della regione di Teplice.

Lo zar Alessandro I era alloggiato sulla piazza del castello, nella casa chiamata "Alla croce d'oro". In questa casa si sono incontrati gli alleati con il rappresentante dell'Inghilterra e hanno dato forma all'accordo. Questo fatto ha determinato la futura coalizione anti-napoleonica detta "Quadruplice Alleanza". Ancora cento anni dopo nel castello di Teplice era conservato il tavolo su cui l'accordo era stato firmato.

Quinta scheda:

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Traduzione in italiano di Tereza Humhalová e Alžběta Hájková:

L'ALLEATO: L'IMPERATORE D'AUSTRIA FRANCESCO I

Già nell'anno 1805 l'Austria aveva conosciuto la forza dell'esercito francese nella battaglia di Austerlitz (in ceco Slavkov) . E adesso Napoleone era all'apice del suo potere. Le monarchie europee gli offrirono un'alleanza, invece di rischiare il destino del suo paese. Anche l'imperatore austriaco Francesco I provò inizialmente a risolvere la situazione con un patto, ma quando questo accordo con Napoleone non andò a buon fine, l'Austria fu costretta a fare un'alleanza con gli altri stati. E perciò l'Austria è entrata per ultima nella coalizione anti-napoleonica. Ma l'Austria era preparata ad uscire dall'alleanza in caso di sconfitta a Austerlitz. In caso di perdita era già pronto un corriere con un messaggio per Napoleone nel quale c'era scritto che l'Austria era uscita dall'Alleanza.

Il castello di Teplice rappresentava in quei giorni di battaglia (29 e 30 agosto 1813) la "tenda" di guerra. Proprio in questo castello abitava l'imperatore Francesco I. Ma durante la battaglia non era con i suoi alleati, i quali guardavano la battaglia dalla montagna Doubravská. Francesco I era arrivato a Louny, dove giunse un corriere con le nuove informazioni di guerra.

Francesco I (1768 - 1835), imperatore d'Austria, re di Boemia e di Ungheria. La maggioranza dei parenti di Francesco erano stati scacciati dai loro regni e ducati, e cercavano asilo presso il loro parente in Austria; tra questi c'era anche la famiglia della sua sposa e futura imperatrice Maria Ludovica di Modena [M. L. d'Asburgo-Este, terza moglie dell'imperatore, ndt]. Maria Ludovica era una donna molto colta ed era una incrollabile nemica di Napoleone. Si opponeva contro il piano di far sposare la figliastra Maria Luisa con l'imperatore francese. Anche se era capace di influenzare molto suo marito, gli accordi matrimoniali tra Napoleone e Metternich ebbero successo. Nel 1810 Maria Luisa d'Asburgo-Lorena divenne, a 19 anni, imperatrice dei Francesi. Ma nella sua nuova casa la accettarono gelidamente e Maria Luisa non abbandonò mai la paura che i Francesi potessero ghigliottinarla, come avevano fatto con sua zia Maria Antonietta.

Maria Luisa d'Asburgo-Lorena, figlia dell'imperatore austriaco Francesco I e moglie di Napoleone Bonaparte.

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