sabato 21 marzo 2015

Michel Ier Corneille / Raphael van der Plancken e Tasso


Un bellissimo arazzo tessuto da Raphael van der Plancken, noto anche come Raphaël de la Planche a causa della francesizzazione del suo nome, è esposto ai Musei Capitolini di Roma.

L'arazzo dei Musei Capitolini

Il soggetto è senza dubbio da identificare nell'episodio di Erminia che soccorre Tancredi, narrato nel canto XIX della Gerusalemme liberata. Stranamente il Museo intitola l'arazzo "Clorinda e Tancredi", sviando così il visitatore inesperto.


Come noto, il cristiano Tancredi, innamorato della pagana Clorinda, non fu mai corrisposto dalla donna, anzi, fu lui stesso ad ucciderla per errore, credendola un uomo a causa dell'armatura che la ricopriva. La pagana Erminia, al contrario, si innamorò di Tancredi mentre si trovava prigioniera dell'eroe crociato. Fu proprio Erminia a soccorrere e a salvare Tancredi, gravemente ferito nel duello con Argante. Ad aiutarla c'era Vafrino, uno scudiero che si era occupato di lei proprio durante la prigionia. 

Particolare: Erminia e Vafrino rialzano Tancredi ferito

Particolare: Erminia

Particolare: Tancredi

Particolare: Vafrino

Particolare: i due cavalli trattenuti da un servitore e, sullo sfondo, il cadavere di Argante

Particolare del fregio

Più correttamente dei Musei Capitolini, sul sito della Società degli Amici del Louvre, viene intitolato Herminie reléve Tancrède [appunto Erminia soccorre Tancredi] un arazzo molto simile a quello romano, acquistato nel 2012 per il Castello di Châteaudun.


Il castello, si legge nella nota che accompagna l'immagine alla pagina web citata, "conserva una collezione di 70 arazzi di cui 50 sono stati tessuti a Parigi prima della creazione dei Gobelins.

Tra questi arazzi c'era un ciclo quasi completo della Storia di Tancredi e Clorinda dalla Gerusalemme liberata del Tasso, una serie eseguita su cartoni di Michel Corneille. Composta di sette scene [...]

La scena rappresentata, appartenente al canto XIX, mostra il momento in cui Erminia, accompagnata da Vafrino, ritrova Tancredi ferito dopo la battaglia. Si conoscono in tutto sei esemplari di questo episodio, di cui uno si trova alla prefettura di Nevers, la quale conserva anche l'episodio di Clorinda libera Olindo e Sofronia. Altri arazzi di questo ciclo appartengono al Museo delle Arti Decorative, che conserva una serie quasi intera tranne Tancredi fa costruire un mausoleo per Clorinda, di cui si conoscono solo due esemplari, tra cui quello di Châteaudun.

Se questo castello può ora esporre una serie completa, gli arazzi non provengono tuttavia dallo stesso ciclo. Il fregio con la decorazione floreale si ritrova solamente in altri tre esemplari conosciuti, di cui uno solo è conservato a Châteaudun (Il Battesimo di Clorinda). La sua descrizione suggerisce che si tratti di una consegna alla Corona dei laboratori parigini di Raphaël de la Planche, parente di Michel Corneille, la cui manifattura ha tessuto la maggior parte dei cicli della Storia di Tancredi e Clorinda" [traduzione e corsivi nostri].

Incuriositi, abbiamo iniziato una ricerca online e ci siamo imbattuti in una scheda che accompagna la vendita di due arazzi da parte della casa d'aste Christie's e in una nota del Catalogo Drouot. La prima fonte riporta sostanzialmente le informazioni della citazione della Società degli Amici del Louvre, tradotta più sopra; la seconda fornisce ulteriori dettagli sulle varie serie, sulle vendite e sulla collocazione degli esemplari conservati.

Riassumiamo le conclusioni della nostra breve ricerca online: il ciclo della Storia di Tancredi e Clorinda , tessuto dai de la Planche (il padre Raphaël e il figlio Sébastien François) su cartoni di Michel Corneille il Vecchio (detto anche Michel Ier Corneille), era composto da otto episodi, di cui sette sono citati da Maurice Fenaille (Etat général des Tapisseries de la Manufacture des Gobelins, Paris, 1923, vol. 1600-1900, pp. 359-362, che non ci è stato possibile consultare):

- Clorinda libera Olinda e Sofronia (canto II, 1-54)
- Tancredi incontra Clorinda (canto III, 21-28)
- Tancredi battezza Clorinda (canto XII; l'episodio del duello che si conclude con la morte della donna inizia all'ottava 52)
- Tancredi fa costruire un mausoleo per Clorinda (canto XII, 70-99; in particolare le ottave 94-95)
- Tancredi concede a Erminia la libertà (canto VI, 56-58)
- Erminia soggiorna presso i pastori (canto VII, 1-22; l'antefatto è al canto VI, 94-114)
- Erminia soccorre Tancredi ferito (canto XIX, 79-119; in particolare le ottave 102-114)

Ecco le immagini reperibili online:

Erminia tra i pastori:


Tancredi fa costruire un mausoleo per Clorinda:

Clorinda libera Olindo e Sofronia:

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