domenica 22 marzo 2015

Giovanni Reder e Tasso (1)


E però ch'ella da la madre apprese
qual più secreta sia virtù de l'erbe,
e con quai carmi ne le membra offese
sani ogni piaga e 'l duol si disacerbe
(arte che per usanza in quel paese
ne le figlie de i re par che si serbe),
vorria di sua man propria a le ferute
del suo caro signor recar salute.

Canto VI, ott. 67

La raffinata galleria "Tiber Arte" di Roma (via Pié di Marmo 33) espone un quadro del pittore romano Giovanni Reder (1693-1765).

Il soggetto è tratto dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso e, in particolare, dal canto XIX, ott. 102-114: Erminia soccorre Tancredi, aiutata da Vafrino.



L'opera presenta tutti gli elementi iconografici che di solito caratterizzano questo soggetto: al centro vi è Tancredi ferito; ai suoi piedi giacciono la corazza, l'elmo, la spada e lo scudo. Erminia e Vafrino rialzano il moribondo, che scampa alla morte proprio grazie alle conoscenza, da parte della giovane donna, delle virtù segrete delle erbe. Il cadavere del "circasso" Argante, ucciso precedentemente dall'eroe "franco", insanguina il terreno. I due cavalli, che altri pittori rappresentano come imbizzarriti, appaiono calmi. In questa versione vi è anche un secondo cadavere. Il paesaggio in cui si svolge la scena è tipicamente settecentesco, comunque in linea con il poema che parla di una "ombrosa angusta valle" (canto XIX, 8, 5).

Particolare: Erminia e Vafrino rialzano Tancredi ferito

Particolare: il cadavere di Argante

Particolare: un secondo soldato, ucciso nel combattimento

Particolare: le armi di Tancredi

Particolare: i due cavalli
Il duello tra Argante e Tancredi è narrato all'inizio del canto XIX (ottave 1-28).

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Aggiornamento 28.3.15: una immagine migliore delle nostre è ora disponibile sul sito della galleria.

Fonte
Cliccando sull'immagine presente sul sito della galleria, si ottiene
un ingrandimento che permette di osservare meglio tutti i particolari



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