sabato 27 settembre 2014

Carletto Caliari: Angelica e Medoro


Fra piacer tanti, ovunque un arbor dritto
vedesse ombrare o fonte o rivo puro,
v'avea spillo o coltel subito fitto;
così, se v'era alcun sasso men duro:
et era fuori in mille luoghi scritto,
e così in casa in altritanti il muro,
Angelica e Medoro, in varii modi
legati insieme di diversi nodi.



La Galleria Nazionale di Praga (Palazzo Sternberg) possiede un bel quadro sul tema di Angelica e Medoro, attribuito a Carletto Caliari, figlio di Paolo (più noto con lo pseudonimo di Veronese), suo allievo ed erede, ma morto in giovanissima età. Una targa segnala che "l'artista colloca i due amanti in un paesaggio idillico nella tradizione del Cinquecento italiano".  I due amanti sono ritratti mentre incidono i loro nomi sul tronco di un albero. Nella parte destra della tela un'apertura tra la rigogliosa vegetazione offre allo spettatore la vista di un paesaggio. A destra un amorino è appoggiato a una capretta. Al lato opposto un altro amorino circonda col braccio il muso di una pecorella, mentre con la mano sinistra sostiene una torcia accesa. Più sopra un'altra testa di capra e un tronco su cui si leggono in parte i nome dei due amanti.



















Un'incisione di questo quadro si deve all'artista fiammingo Aegidius Sadeler II, che visse proprio a Praga l'ultimo periodo della sua vita.

Fonte: MareMagnum

Le note che accompagnano l'incisione parlano di un quadro del padre di Carlo, Paolo Veronese, datato 1584 e conservato a Padova in una collezione privata.

Ecco altre opere ispirate al quadro di Caliari:

* seguace di Hans Rottenhammer: 

Fonte: Wikimedia Commons

* scuola veneta (Collezione Artgate Fondazione Cariplo):

Fonte: Wikimedia Commons

* A Villani e figli (scuola bolognese del XVIII secolo):

Fonte: Fondazione Zeri



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