giovedì 31 luglio 2014

Anselm Feuerbach e la letteratura italiana (3): Il giardino di Ariosto


Eccoci giunti alla terza delle tre tele di Anselm Feuerbach, ispirate alla letteratura italiana ed esposte alla Galleria Schack di Monaco: Il giardino di Ariosto (1862).


Il poeta, sul cui capo vi è una corona di alloro, passeggia con un libro aperto in mano e probabilmente declama i suoi versi. Al suo fianco vi sono due donne, una delle quali poggia un braccio e la testa sulla sua spalla. A nostro avviso, sarebbe improprio pensare che il pittore volesse rappresentare Alessandra Benucci Strozzi, in quanto l'artista sembrerebbe più interessato a una scena idealizzata [Si legga comunque la voce del Dizionario Biografico degli Italiani, curata da Remo Ceserani, per avere un'idea della discrezione e del riserbo con cui Ariosto stesso prima, e i suoi discendenti poi, circondarono sempre le notizie relative agli amori del poeta]. Immediatamente davanti e dietro ai tre vi sono due coppie. Più discosti, altri due personaggi discorrono fra loro. In lontananza, presso una fontana, dei musicisti suonano dei liuti; mentre altre figure salgono le scale o occupano la veranda di un palazzo.
Sembra che una grande pace e armonia regni nel giardino.




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A conclusione di questa breve carrellata sulle tre tele di Feuerback  esposte alla Sammlung Schack di Monaco, ricordiamo che il pittore tedesco dipinse anche altri soggetti (Dante, Aretino...) che momentaneamente non riusciamo a documentare.
Nel 2000, a Livorno, si tenne una mostra dal titolo Anselm Feuerbach e l'Italia. Il catalogo, curato da Jürgen Ecker, fu edito da Allemandi in pari data (anche in questo caso non siamo purtroppo riusciti a consultarlo).


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