sabato 15 febbraio 2014

Radio 3: "Io dico l'universo. 450 anni con Galileo"



"Il titolo è un inciso galileiano, estratto dal celeberrimo passo de Il Saggiatore, quando Galileo ricorda che il grandissimo libro che ci sta aperto innanzi agli occhi (l’universo appunto) è scritto in lingua matematica.
L’occasione è il 2014 “anno galileiano” perché segna i 450 anni dalla nascita del grande scienziato pisano (15 febbraio 1564).
Ogni conversazione parte dalla descrizione di un luogo simbolico. Una piccola cartografia d’autore intorno ai luoghi frequentati da Galileo, dove ha vissuto, insegnato, sperimentato oppure dove le sue idee sono state dibattute, accolte, combattute. Ma anche intorno ai luoghi dell’oggi dove l’arte, il teatro e la scienza contemporanea ricordano e raccolgono l’eredità galileiana. Il luogo è lo spunto per raccontare e per ragionare intorno alla vita, all’opera e alla scienza di Galileo, fino a toccare i temi attuali.
Le voci che si alternano nelle conversazioni sono quelle di studiosi del Seicento, ma anche di fisici, storici dell’arte, scrittori, filosofi, matematici, storici, registi, giornalisti e artisti.
Il percorso musicale che accompagna le puntate mette insieme una serie di brani e di canzoni che raccontano la voglia di esplorare anche in musica i temi galileiani. Le stelle, i pianeti, il cielo, l’universo, ma anche la suggestione della fantascienza. E’ un terreno fertile e pieno di sorprese. Il tema sollecita i musicisti a osare anche con le strumentazioni (immettendo nel flusso timbrico sonorità nuove) e a inaugurare voli melodici pindarici e pirotecnici. C’è poi un altro filo rosso che lega gli esperimenti musicali che abbiamo inserito in questo tracciato. La consapevolezza che il viaggio nell’universo non è meno pericoloso di quello dentro se stessi e che alle volte, grazie alla musica, l’uno comprende l’altro.
Io dico l’universo. 450 anni con Galileo un programma di Paolo Conte e Rossella Panarese.
Al microfono molte tra le voci di Radio3: Gabriella Caramore, Paolo Conte, Pietro del Soldà, Pietro Greco, Marco Motta, Rossella Panarese, Alessandra Tarquini, Marino Sinibaldi, Giorgio Zanchini.

Regia di Diego Marras, in redazione Costanza Confessore."
[Fonte]

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