giovedì 24 ottobre 2013

Considerazioni a margine di un commento


Qualche giorno fa un docente ha così commentato il post con l'analisi del I canto dell'Orlando furioso:

"Un'analisi eccellente, perfetta sotto ogni punto di vista, mi ha facilitato gli studi e la spiegazione ai miei alunni :)"

Bene, mi son detto. Questo era sin dall'inizio proprio uno degli obiettivi del blog.

Guardando la schermata che evidenzia il numero di accessi, sorprende un dato: il post citato è stato visto in 4 anni da più di 32000 persone!


Poiché la media delle visualizzazioni è notevolmente inferiore, mi son chiesto se il dato vada interpretato anche come un'indicazione di cosa potrebbe interessare maggiormente al mondo della scuola.

Mi domando inoltre: Qualcuno interroga i docenti sui loro bisogni didattici concreti? Perché non esistono in Italia, come in altri Paesi, delle indagini sulle esigenze reali degli insegnanti in rapporto al numero di ore a disposizione in un anno, ai programmi da svolgere, ai libri di testo spesso mastodontici e sempre più inadeguati ai livelli di preparazione e agli interessi degli studenti? Perché mancano strutture di reale supporto, accanto ai bellissimi ma spesso dispersivi progetti, che implicano certo tanto entusiasmo, ma anche tanto lavoro in più, che si aggiunge alle faticosissime correzioni? È solo una questione di mancanza di fondi? O è una incapacità di immaginare una nuova e più moderna struttura organizzativa della scuola? Perché non pensare, ad esempio, a distaccare per qualche ora i professori più anziani al fine, ad esempio, di sostenere i colleghi più giovani (se mai ne esistano in un corpo docente sempre più anziano)?

E, come si diceva qualche giorno fa di fronte ai dati sconfortanti del nostro Paese in rapporto a quelli di altri, perché nessuna autorità competente sembra davvero interrogarsi sulle cause di questo declino e correre al più presto ai ripari con misure urgenti e tangibili?


1 commento:

Dario D'Angelo ha detto...

Condivido e riprendo sul mio blog :-)