venerdì 30 agosto 2013

Mostra "Dante e i fraudolenti"


Nel 2012 la Fondazione Casa di Dante in Abruzzo organizzò la mostra Dante e i fraudolenti con opere dei seguenti artisti (l'ordine è quello del video che integra il post; degli ultimi due non vengono mostrate opere nel filmato): Rosario Genovese, Angelo Liberati, Teresa Noto, Mikulas Rachlik, Ezio Flammia e Gino Guida.



Guarda il video dal canale di Angelo Liberati:



Il video è accompagnato dal seguente testo di Giorgio Di Genova:

"(...) Nessuno dei sei artisti da me coinvolti nell'interpretazione dei canti XXVI e XXVII, che per quest'anno sono Ezio Flammia, Rosario Genovese, Gino Guida, Angelo Liberati, Teresa Noto e il boemo Mikulas Rachlik, ha trascurato l'Ulisse dantesco, anche se solo la metà, cioè Flammia, Genovese e Rachlik, hanno considerato il suo naufragio. Lo stesso interesse si verifica per il protagonista del XXVII canto, Guido da Montefeltro, considerato da tutti, mentre per quanto riguarda Minosse a rappresentarlo sono solo Flammia, Guida e la Noto, la quale non trascura la contesa per la sua anima tra Francesco e l'angelo della morte, come del resto fanno anche Guida, Liberati e Rachlik, tutt'e quattro suggestionati anche dalla visione delle "lucciole giù per la vallea" dell'ottava bolgia.
Naturalmente gli artisti in questione, come è logico, restituiscono secondo la propria ottica ed il personale stile le scene suggerite da versi medesimi. Ciò differenzia ciascuna interpretazione. Pertanto accanto alle scene più illustrative di Gino Guida e di Teresa Noto, più impregnate di reminiscenze colte, sia di storia dell'arte che bibliche nel primo, totalmente infiammate dai rossi nei dipinti della seconda, si collocano quelle in cui ad accrescere il linguaggio, ora molto personale in Rachlik, il quale s'è immedesimato a tal punto in Dante da giungere in qualche caso a "vedere" con gli occhi del poeta medesimo, ora molto attualizzato in Liberati, il quale reinterpreta i versi danteschi con riferimenti alla cronaca (politica e anche religiosa) dei nostri tempi, cosa che, e lo vedremo, in un caso fa anche Flammia, il quale affida il suo discorso a supporti antitradizionali di forex concavi, che poi congiunge a formare installazioni di movimentata orizzontalità. Anche Genovese si distingue per i supporti delle sue opere, che da quando ha iniziato a osservare le costellazioni col "canocchiale" della sua pittura, sono circolari quasi a volerne restituire la specificità visiva. (...)"


Alcune delle opere degli artisti citati:

Ezio Flammia, Doppio Dante e Virgilio [Fonte: pagina Facebook dell'artista]

Teresa Noto

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