venerdì 14 giugno 2013

Correzioni: un'immagine che parla da sè

La montagna di prove corrette nel 2012/2013

Mesi fa, quando il governo Monti avanzò la proposta di elevare da 18 a 24 ore l'orario settimanale dei docenti delle scuole superiori, ci fu una comprensibile reazione da parte dei professori. Giornali e blog pubblicarono lettere di insegnanti, scandalizzati per il metodo con cui si procedeva e allarmati per l'aumento esponenziale di riunioni, consigli di classe, udienze coi genitori, scrutini, preparazione di materiali e -soprattutto- correzione e valutazione di prove scritte e test. La comprensibile e facilmente ipotizzabile levata di scudi causò l'immediata archiviazione dell'intempestiva proposta.
Nel corso di discussioni con addetti ai lavori e non, mi accorsi che vi era nella società italiana una generale sottostima del tempo necessario a correggere e a valutare prove scritte e test, quasi che questa incombenza, per me la più gravosa in termini di stress e numero di ore settimanali, quasi sempre coincidenti con i sabati e le domeniche, non fosse un LAVORO. Com'era possibile, mi domandavo sconsolato, che gli stessi studenti che fanno le prove, i genitori che le vedono e addirittura qualche collega mi guardassero con un'espressione che sembrava dire: "Suvvia! che mai sarà?"
Accingendomi ad archiviare le prove dell'anno 2012/2013, ho pensato di approfittare del blog per tradurre in un'immagine concreta le mie parole. Eccole lì, impilate una sull'altra, le prove corrette nel 2012/2013; non molte di più né molte di meno di quelle corrette e valutate anno dopo anno nei decenni di una carriera lavorativa!

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