sabato 23 marzo 2013

Poem trailer

Ci siamo occupati il 21 del censimento dei giovani poeti under 40, promosso da pordenonelegge. Il censimento, si diceva, si inserisce in un più ampio progetto, volto a realizzare sei poem trailer.

  

Ecco quanto si legge sul sito di pordenonelegge a proposito delle premesse:

"La poesia, avendo a che fare profondamente e essenzialmente con la voce, ha un rapporto assai complesso con la scrittura e con i suoi supporti, che sono anche i suoi veicoli. 
 La quantità e qualità dell’attenzione per l’aspetto squisitamente formale del testo poetico, hanno indirizzato la poesia verso una dimensione esclusivamente lirica, corrispondente allo spazio della pagina a stampa: dal penultimo decennio dell’Ottocento questo fenomeno occupa la vicenda della poesia fino agli anni ’80. 
 Al passaggio degli anni ‘70/’80 del Novecento, però, lo sviluppo esponenziale dei sistemi audiovisivi ha già fatto proprie numerose funzioni comunicative, che si propagano con maggiore facilità a tutti i livelli di fruizione. 
 Quel passaggio degli anni ‘70/’80 del Novecento, sopra menzionato, vede anche sullo sfondo della scrittura/lettura della poesia un mutamento di sensibilità, di gusto, di attenzione a certi temi – insomma: una curvatura importante nell’orizzonte delle poetiche.
 Si constata però che lo sviluppo degli audiovisivi, a oggi, non ha fornito, in Italia, né una vera alternativa né una collaborazione rilevante alla vicenda poetica. Nella nuova realtà della comunicazione elettronica, la scrittura mantiene invariate alcune sue fondamentali caratteristiche, pur trasformando il supporto. 
 Nel frattempo, i libri di poesia stampati dalle grandi case editrici sono sempre meno, e quelli che ci sono non hanno spazio in libreria o vivono una stagione effimera che si riduce all’esaurimento della prima esigua tiratura. 
 Nel frattempo, la poesia è praticamente scomparsa – seguendo il destino del libro, anzi, anticipandolo – dalle pagine dei quotidiani, le riviste spariscono o sono diventate strumento di comunicazione tra adepti di un culto quasi segreto, il mondo mediatico si accorge della poesia solo quando un personaggio dello spettacolo se ne interessa sfiziosamente all’occasione. 
 Nel frattempo, la struttura nazionale dell’istruzione e della formazione non mostra la volontà né la capacità di orientarsi non solo nel presente, ma neppure nel passato prossimo, tanto che i poeti con i quali si conclude il ciclo degli studi formativi sono oggi quelli che venivano letti quaranta anni fa. 
 Ci si chiede allora quanto sarebbe opportuno contaminare la “voce poetica” con il linguaggio dell’immagine animata, nell’intento di produrre un’opera “altra”, un unicum la cui fruibilità si sottrae al circolo degli adepti, allargandosi a più lettori/spettatori? 
 In che modo i linguaggi multimediali possono intervenire in sinergia con la potenza del verso, lavorando per “sottrazione”, ovvero evitando ogni predominanza di un linguaggio rispetto all’altro, nella costruzione armonica di un unico prodotto artistico? 
 La “poesia in immagine” è l'esplorazione di un territorio che rappresenta una domanda e una sfida aperte per ogni regista e/o autore video: come raccontare la poesia? 
 Un territorio ibrido dove i metodi e i modi di procedere sono molteplici, dove non è dato sapere al di là del soggetto specifico che opera l'“alchimia” parola-immagine, se sia la poesia testuale il punto di partenza o piuttosto l’immagine capace di generare la parola. 
 Si tratta dunque della sperimentazione di un linguaggio, laddove la definizione di un genere e di un prodotto risulta difficile, che si concentra sull'allenamento ad uno sguardo particolare. 
La realizzazione di un poem trailer implica un allenamento dello sguardo del film maker, decisivo nella capacità di rendere impercettibile la linea di demarcazione tra parola e immagine. Il risultato sarà in una forma libera e ibrida che prende il nome generico di “corto poetico”, senza limiti di durata o formato, e che permetterà al regista/autore di liberare il suo immaginario e mettere a fuoco i propri “topoi”, cioè la propria personale poetica."

I sei poem trailer verranno presentati in settembre.

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