sabato 10 novembre 2012

Un'amicizia. Umberto Saba e Vittorio Bolaffio

Guardiamo il bel filmato di Claudio Sepin, intitolato Un'amicizia.

E' la storia del legame tra Umberto Saba e Vittorio Bolaffio [a recitare sono rispettivamente Giuliano Zannier e Alessandro Predonzan].



Al pittore triestino si deve un ritratto del poeta, risalente al 1923.


Leggi una scheda sul pittore sul sito del Museo Revoltella.


Al ritratto eseguito da Bolaffio Saba dedicò un sonetto recitato al termine del video, di cui online è disponibile la seconda strofa:

Questo che tu hai dipinto è il volto mio.
La mia stanchezza, il mio ardore mortale
render seppe tua man tremante e frale,
buon Bolaffio, pittore umile e pio (vv. 5-8)

Fonte: articolo di Licio Damiani ("L'Espresso", 23 agosto 2007)

Ecco alcuni dei testi poetici citati nel video di Claudio Sepin:

Il faro

[...]

Il borgo

Fu come un vano
sospiro
il desiderio improvviso d'uscire
di me stesso, di vivere la vita 
di tutti,
d'essere come tutti 
gli uomini di tutti 
i giorni. (vv.4-11)

Le parole conclusive si ripetono ai vv. 29-32 e, con lievi varianti, ai vv. 83-85.

Fonte: Il Canzoniere, Letteratura italiana Einaudi, pp. 285-287 [Edizione di riferimento Tutte le poesie, a cura di Arrigo Stara, Milano, Mondadori, 1987], digitalizzato da scribd 

Il canto di un mattino

Da te, cuor mio, l'ultimo canto aspetto,
e mi diletto a pensarlo fra me.

Del mare sulla riva solatia,
non so se in sogno o vegliando, ho veduto,
quasi ancora giovanetto, un marinaio.
La gomena toglieva alla colonna
dell'approdo, e oscillava in mar la conscia
nave, pronta a salpare.
E l'udivo cantare,
per se stesso, ma sì che la città
n'era intenta, ed i colli e la marina,
e sopra tutte le cose il mio cuore:
«Meglio - cantava - dire addio all'amore,
se nell'amor non è felicità». 
[...] (vv. 1-14)

Fonte: Il Canzoniere, Letteratura italiana Einaudi, pp. 192-193 [edizione citata]

Il molo

[...] quest'estrema sponda
d'Italia, ove la vita è ancora guerra (vv. 15-16)

Fonte: Il Canzoniere, Letteratura italiana Einaudi, p. 96 [edizione citata]

L'affermazione "Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi", sempre citata nel video, si trova in Scorciatoie e raccontini [Vedi Wikiquote].

Un'altra poesia del Canzoniere fa riferimento al pittore:

La brama

                             (Alla venerata memoria 
                        del pittore Vittorio Bolaffio) 

[...]

Con gli amici talvolta
di te gioco mi prendo, assidua brama.
E v'ha tra questi uno a me caro, triste
fra i tristi, e nell'aspetto
dalla vita il più domo.
Gioie non ha, ch'io sappia, 
da te, ma lutto d'uomo.
Devotamente egli la mano stende,
che d'ansia trema, a colorir sue tele.
Sopra vi pinge vele
nel sole, accesi incontri
di figure, tramonti sulle rive
del mare e a bordo, e su ogni cosa un lume
di santità, che dal suo cuore viene
e in altrui si riflette. 
Di te [la brama del titolo, vedi v. finale, ndr] nulla egli mette
nell'arte sua di fanciullo, del tutto
di te pare innocente. Or quegli in lunghe 
ore d'insonnia, per interi inverni
che la sua mano un segno
più non osa, non vecchio ancor, ma curvo
come un vecchio, per te egli sogna cosa
quali poi spaventose
gli sarebbero a udire, o nell'antica
carne dell'uomo per suo strazio infitta
antica brama! (vv. 102-127)

Fonte: Il Canzoniere, Letteratura italiana Einaudi, pp. 281-284 [edizione citata]; i vv. 102-116 si possono leggere online anche in: Pier Antonio Quarantotti Gambini, Il poeta innamorato, Edizioni Studio Tesi, 1984, p. 115 [parzialmente digitalizzato da Google].

EWMS Catalogo del Fondo Manoscritti dell'Università di Pavia permette di visualizzare alcune versioni della poesia La brama, tra cui una in cui l'epigrafe riporta il nome "Giovanni" anziché Vittorio; una seconda in cui il nome figura correttamente a stampa e  una terza in cui, a mano, il nome Giovanni è cancellato e sostituito con Vittorio. Si tratta, rispettivamente, delle pp. 355-360 del Canzoniere. 1900-1945, Torino, Einaudi, 1945; delle pp. 353-358 del Canzoniere. 1900-1947, Torino, Einaudi, 1948; e di un ritaglio di testi a stampa e dattiloscritti originali.

Riferimenti a Bolaffio compaiono anche in vari testi in prosa di Saba, come documenta la relazione Svevo e Saba: Trieste nuovo margine fra letteratura e arte, tenuta da Rosa Fasan al convegno organizzato in occasione del centocinquantenario della nascita di Svevo presso il St. Hugh's College di Oxford (16-17 dicembre 2011) [La relazione è disponibile online in formato pdf]. I passi segnalati sono: la Scorciatoia 99 (Pr p. 47), Storia e Cronistoria del Canzoniere (Pr p. 226 rr. 15-29) e il raccontino Ritratto di un pittore: Bolaffio, in Le schegge del "mondo meraviglioso". Per tutti questi testi si rinvia a: Umberto Saba, Tutte le prose, a cura di Arrigo Stara, Milano, Mondadori, 2001.

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