lunedì 19 novembre 2012

Diversi modi di leggere "La cavalla storna"

Tutti sappiamo quanto sia importante la lettura al fine di catturare l'interesse e l'attenzione degli studenti. Decenni fa c'erano, ad esempio, le audiocassette con Vittorio Sermonti che leggeva e commentava i canti della Divina Commedia e poco altro. Poi vennero i CD e gli audiolibri. Questi ultimi sembrano avere ora un discreto successo anche in Italia. Ma si tratta pur sempre di materiali che i docenti devono acquistare a proprie spese perché sono molto rare le scuole che investono dei fondi nelle biblioteche scolastiche e ancora meno quelle che puntano su questi supporti alla didattica, ritenuti di troppo facile deperibilità. E' anche per questo motivo che il nostro blog segnala con piacere le proposte di un programma come "Ad alta voce" [le cui letture sono anche scaricabili in formato mp3] e alcuni filmati presenti sui canali YouTube.

Questa premessa per introdurre una riflessione sul fatto che la lettura può anche condizionare l'interpretazione o che, viceversa, in base all'interpretazione di un testo poetico, ne reciteremo i versi in modo differente.

Alcuni esempi possono confermare quanto stiamo dicendo. Si riferiscono tutti alla lettura della famosa poesia di Pascoli, La cavalla storna [testo dal sito della Fondazione Pascoli].

Il primo esempio: Nell'ambito di una puntata della trasmissione Fahrenheit [Radio3], dedicata appunto all'autore dei Canti di Castelvecchio, Sandro Lombardi ha proposto una lettura molto originale e interessante [dal min. 9:25]. La situazione è bizzarra -premette l'attore-: siamo nella notte, una donna scende in una stalla, scuote la cavalla per sapere da lei quanto ha visto. E' come se dicesse: svegliati, parlami, dimmi! La "i" centrale dell'invocazione "O cavallina, cavallina storna" non va dunque dilatata, come di solito si fa, ma contratta. E' un richiamo, un risveglio; non un'elegia.

Il secondo esempio: Giacomo Vezzani, nella sua pièce su Pascoli [scaricabile dalla sezione podcast relativa al programma radiofonico Il cantiere], ne ha offerto una lettura completamente diversa [dal min. 5:40 al min. 11:50], affidata all'attrice Elsa Bossi [?], valorizzata anche da un uso molto efficace delle ossessive musiche di sottofondo, che si interrompono improvvisamente al v. 56. E' come se la madre, sconvolta dal dolore per la morte del marito e incapace di uscire dalla depressione conseguente, quasi impazzita, cantilenasse una canzoncina.

Un terzo esempio: la lettura più tradizionale di Nando Gazzolo:



Quarto e ultimo esempio: la versione del cantautore Germano Bonaviri, che sul suo canale YouTube ha inserito molte altre letture di noti testi poetici:

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