lunedì 12 novembre 2012

Consultazione pubblica per Promuovere sistemi educativi aperti


La Commissione Europea ha proposto una consultazione pubblica in merito alle iniziative per migliorare l'istruzione e sviluppare le competenze attraverso l'uso delle nuove tecnologie.

Per esprimere il proprio parere, basta rispondere a un questionario. Lo si può fare sia in qualità di individui sia come rappresentanti di una organizzazione.

Il questionario è in inglese. Si può rispondere fino al 13 novembre 2012.

Ecco quanto si legge al sito elearningeuropa.info:

New technologies, in particular the internet, together with globalisation and the emergence of new education providers, are radically changing the way people learn and teach. Open access to education resources offers an unprecedented opportunity to enhance both excellence and equity in education. The EU aims to help both individual learners and education and training institutions in Member States to benefit from these opportunities and to increase their contribution to society.

In the last quarter of 2012, the Commission will present a Communication on Rethinking Skills aiming to increase the quantity, quality and relevance of skills supply for higher economic and social outcomes. This will, among other actions, announce a new EU Initiative on "Opening up Education": a proposal to exploit the potential contribution of ICTs and Open Educational Resources (OER) to education and skills development. This new EU initiative on "Opening up Education" will be the topic of a subsequent Communication in mid-2013.

Traduzione:

"Le nuove tecnologie, in particolare Internet, insieme con la globalizzazione e l'emergere di nuovi fornitori di istruzione, stanno radicalmente cambiando il modo di imparare e insegnare. Il libero accesso alle risorse di istruzione offre un'opportunità senza precedenti per migliorare sia l'eccellenza che l'equità dell'istruzione. L'Unione Europea si propone di aiutare sia i singoli studenti sia gli istituti di istruzione e di formazione degli Stati membri allo scopo di beneficiare di queste opportunità e di aumentare il loro contributo alla società.

Nell'ultimo trimestre del 2012 la Commissione presenterà una comunicazione sul tema: ripensare le competenze che mirano ad aumentare la quantità, la qualità e la pertinenza dell'offerta di competenze per risultati più vantaggiosi economicamente e socialmente. In questo modo, tra le altre azioni, annuncia una nuova iniziativa dell'UE in materia di "Sistemi Educativi Aperti": una proposta per valorizzare il contributo potenziale delle TIC [Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, ndr] e delle Open Educational Resources (OER) per migliorare l'istruzione e sviluppare le competenze. Questa nuova iniziativa dell'UE in materia di "Sistemi Educativi Aperti" sarà l'argomento di una comunicazione successiva, a metà del 2013."

Ecco il link al questionario.

Molto interessanti i dati del documento che accompagna il questionario [scaricabile in formato pdf], il quale inizia così [traduzione]:

"Le TIC (ICT in inglese ndr) stanno cambiando tutti gli aspetti delle nostre vite. Le TIC hanno completamente cambiato il nostro modo di lavorare, fare affari, comunicare e vivere. Nell'ultimo decennio il traffico dati è esploso, i social network si sono diffusi e i dispositivi mobili hanno sostituito i computer tradizionali. Le TIC hanno anche cambiato il paradigma di diversi settori economici e di professioni: ad esempio, open source, libero accesso e condivisione di file stanno sfidando i tradizionali modelli di business in diversi settori [...].

Grazie al progresso tecnologico, la conoscenza è sempre più a disposizione di tutti i cittadini, ed è sempre più libera. Nel corso degli ultimi anni vi è stata una crescita esponenziale di corsi educativi e di altre risorse disponibili via Internet, sia liberi come le Risorse per un'Educazione Aperta (OER) sia a pagamento. Nel campo dell'istruzione il cosiddetto "Movimento per l'Educazione Aperta" e altre iniziative pubbliche e private stanno promuovendo l'uso di TIC per ridurre le barriere alla formazione e per rendere più flessibili e creative le modalità di apprendimento, caratterizzate da collaborazione, approccio bottom-up e pratiche in cui l'utente è anche un creatore di contenuti di apprendimento."

Ecco i dati del Box 1 a p. 1 del documento citato [traduzione]:

"Secondo l'OCSE, nel 2006 vi erano oltre 3000 corsi ad accesso aperto (Open Course Ware (OCW)) disponibili grazie a più di 300 università:

• Negli Stati Uniti 1700 corsi erano disponibili tramite progetti universitari come quelli Massachusetts Institute of Technology (MIT).
• In Cina 750 corsi erano disponibili da parte di 222 università grazie al consorzio China Open Resources for Education (CORE).
• In Giappone più di 400 corsi sono disponibili attraverso il consorzio giapponese OCW.
• In Francia 800 risorse educative da circa 100 unità didattiche sono state rese
disponibili da 11 università aderenti al progetto ParisTech OCW.
Dati più recenti (2010) del MIT indicano un forte aumento della disponibilità e dell'uso di
OER. I 2300 corsi disponibili hanno generato 17,5 milioni di visite da parte di 9,6 milioni di visitatori, i quali hanno scaricato 1,9 milioni di file zip, 11,3 milioni di file iTunesU e 7,3 milioni di video presenti su YouTube.

Il Consorzio OpenCourseWare riporta un totale di 21.506 corsi disponibili da parte dei propri membri nel mese di ottobre 2011, un significativo aumento dai soli 550 di dieci anni fa."







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