venerdì 27 luglio 2012

Sperimentare un "approccio europeo" allo studio della letteratura

E' abbastanza noto che le modalità con cui viene insegnata la letteratura italiana facciano quasi esclusivamente riferimento a una, chiamiamola così, prospettiva "italocentrica", vale a dire basata sulla lettura e analisi delle opere in italiano e [molto di più in passato che oggi, a dire il vero] sullo studio di alcune interpretazioni di critici italiani. Ovviamente, non vogliamo contestare questo metodo: nessuno si sognerebbe, in Italia e a degli studenti di scuola superiore, di proporre la lettura di un classico in un'altra lingua o la conoscenza di saggi critici elaborati da esperti stranieri, a meno che siano stati tradotti in italiano.

Mentre funziona benissimo per altre discipline come storia, la metodologia Clil, applicata alla letteratura italiana, non sembra essere efficace se non per mostrare, in una lingua straniera, gli influssi che gli scrittori italiani hanno avuto su colleghi francesi, inglesi, spagnoli e così via [o viceversa]; oppure se non nel caso di scambi tra classi [niente è più efficace che chiedere a un nostro studente di spiegare a un coetaneo svedese o polacco, in una lingua veicolare, un autore nostrano].

Un'attività che si potrebbe proporre per "abbordare" una prospettiva europea è la ricerca e consultazione online di capolavori della letteratura italiana tradotti nelle lingue europee. Questa proposta permetterebbe di raggiungere almeno due obiettivi:
- rendere consapevoli gli studenti dell'importanza che la letteratura italiana ha avuto in contesti linguistici, geografici e storici differenti;
- allargare le conoscenze europee dei nostri allievi, mostrando loro come il capitale culturale europeo sia una risorsa per tutti i cittadini dell'Unione e, al tempo stesso, far percepire gli sforzi e gli investimenti che l'UE e le singole istituzioni nazionali vanno facendo nel settore della digitalizzazione e maggiore fruizione dell'enorme patrimonio librario, iconografico, sonoro posseduto.
Indirettamente la ricerca avrebbe come effetto una maggiore conoscenza degli stati e delle loro istituzioni culturali.

Abbiamo tentato di verificare l'efficacia di questo approccio con un'opera di un autore certamente noto all'estero come Boccaccio [ma risultati analoghi si potrebbero ottenere senza dubbio con autori come Dante, Petrarca, Machiavelli, Ariosto, Galileo, Pirandello, ecc.]: L'Elegia di Madonna Fiammetta.




Dosso Dossi, Boccaccio e Fiammetta, Londra: National Gallery [Fonte]

Ecco alcune edizioni che si possono sfogliare online grazie a Europeana [la quale rimanda sempre ai siti delle biblioteche digitali nazionali. NB Europeana elenca anche altre edizioni, come quelle segnalate dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane, ma si tratta solo di schede di un censimento {edit16 Censimento delle edizioni italiane del XVI secolo} e pertanto non le abbiamo inserite nella nostra lista]:

- in italiano [Venezia: Maximus de Butricis, 1491 - Bayerische Staatsbibliotek]

- in italiano [Firenze: Heredi di Philippo da Giunta, 1524 - Bayerische Staatsbibliothek]

- in italiano [Firenze: Bernardo di Philippo da Giunta, 1533 - Bibliothèque nationale de France]

- in italiano [Venezia: Gabriel Giolito de Ferrari, 1545 - Universiteitbibliotheek Gent]

- in italiano [Venezia: Giovanni Battista Bonfadio, 1586 - Bibliothèque nationale de France]

- in italiano [Venezia: Grazioso Percacino, 1611 - Bayerische Staatsbibliothek]

- in italiano [Parma: Amoretti, 1800 - Bayerische Staatsbibliothek]

- in italiano [Firenze: Moutier, 1829 - Bayerische Staatsbibliothek]

- in francese [Lyon: Claude Nourry e F. Juste, 1532 - Biblothèque nationale de France]

- in catalano [Barcellona: Estampa "La Académica", 1908 - Biblioteca de Catalunya]




- in spagnolo o castigliano [Lisbona: Luiz Rodriguez, 1541 - Biblioteca Nacional de Portugal]

- idem [Bayerische Staatsbibliothek]

- in tedesco [Romane und Novellen: zum ersten Male getreu übersetzt 4, pp. 11 sgg., Stuttgart: Rieger, 1855 - Bayerische Staatsbibliothek {le pagine pari sono di difficile lettura}]

Altre edizioni che si possono sfogliare online:

- in italiano [Bari: Laterza, 1939; presente anche in Internet Culturale]

- alcune pagine di un codice miniato, risalente al 1467 [Cologny, Fondation Martin Bodmer]

Ripetiamolo: il nostro è solo un esempio. E' essenziale che siano i ragazzi, in una attività domestica o laboratoriale, a individuare le edizioni digitali e a illustrarle ai compagni, a cimentarsi con le grafie antiche [se si tratta di manoscritti] e i caratteri tipografici, a lasciarsi sorprendere dalle miniature o dalle illustrazioni che accompagnano il testo, a individuare la presenza di lettere dedicatorie o introduzioni ad opera dei curatori.

In pratica, si potrebbe procedere così:

- introdurre in classe l'opera, leggere e analizzare un brano [come in genere viene tradizionalmente fatto da tutti i docenti];
- assegnare la ricerca e lettura dello stesso brano in edizioni digitali disponibili online;
- chiedere agli studenti di presentare alla classe il frutto della loro ricerca: editore e anno di pubblicazione, biblioteca in cui è conservato l'esemplare, pagina web in cui si trova il passo, tentativo di traduzione [se si tratta di lingue conosciute dagli allievi].

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