sabato 14 gennaio 2012

Materiali per una lezione introduttiva al Decameron

Tutti i docenti, anno dopo anno, preparano materiali didattici per gli studenti o per le proprie lezioni. Il presente blog ne è, in qualche modo, un parziale archivio. Dovendo presentare il capolavoro di Boccaccio, ho ritrovato tra le mie carte delle schede che risalgono al 1998, quando ancora non c'erano i vari siti già segnalati in passato, peraltro molto utili per le lezioni.

{Aggiornamento link: sfoglia i manoscritti della Biblioteca Nazionale di Francia: MSS Italien 62 [scheda]; MSS Italien 63 [scheda]; MSS Italien 484 [scheda]; MSS Italien 487 [scheda]; digitalizzati nell'ambito del Progetto Europeana Regia.}


A. Il libro (macrotesto)

 La struttura del libro

• rubrica introduttiva: “Comincia il libro chiamato Decameron cognominato prencipe Galeotto, nel quale si contengono cento novelle in diece dì dette da sette donne e da tre giovani uomini.
Proemio
• rubrica: “Comincia la Prima giornata del Decameron, nella quale, dopo la dimostrazione fatta dall’autore per che cagione avvenisse di doversi quelle persone, che appresso si mostrano, ragunare a ragionare insieme, sotto il reggimento di Pampinea si ragiona di quello che più aggrada a ciascheduno.
• introduzione alla prima giornata
• 10 novelle della prima giornata
• conclusione della prima giornata
• rubrica: “Finisce la Prima giornata del Decameron: e incomincia la Seconda, nella quale, sotto il reggimento di Filomena, si ragiona di chi, da diverse cose infestato, sia oltre alla sua speranza riuscito a lieto fine.
• introduzione alla seconda giornata
• 10 novelle della seconda giornata
• conclusione della seconda giornata
• rubrica: “Finisce la Seconda giornata del Decameron: incomincia la Terza, nella quale si ragiona, sotto il reggimento di Neifile, di chi alcuna cosa molto da lui disiderata con industria acquistasse o la perduta ricoverasse.
• introduzione alla terza giornata
• 10 novelle della terza giornata
• conclusione della terza giornata
• rubrica: “Finisce la terza giornata del Decameron: e incomincia la Quarta, nella quale, sotto il reggimento di Filostrato, si ragiona di coloro li cui amori ebbero infelice fine.
• introduzione alla quarta giornata
• 10 novelle della quarta giornata
• conclusione della quarta giornata
• rubrica: “Finisce la Quarta giornata del Decameron: incomincia la Quinta, nella quale, sotto il reggimento di Fiammetta, si ragiona di ciò che a alcuno amante, dopo alcuni fieri o sventurati accidenti, felicemente avvenisse.
• introduzione alla quinta giornata
• 10 novelle della quinta giornata
• conclusione della quinta giornata
• rubrica: “Finisce la Quinta giornata del Decameron: incomincia la Sesta, nella quale, sotto il reggimento d’Elissa, si ragiona di chi con alcun leggiadro motto, tentato, si riscotesse, o con pronta risposta o avvedimento fuggì perdita o pericolo o scorno.
• introduzione alla sesta giornata
• 10 novelle della sesta giornata
• conclusione della sesta giornata
• rubrica: “Finisce la Sesta giornata del Decameron: incomincia la Settima, nella quale, sotto il reggimento di Dioneo, si ragiona delle beffe, le quali o per amore o per salvamento di loro le donne hanno già fatte a’ suoi mariti, senza essersene avveduti o sì.
• introduzione alla settima giornata
• 10 novelle della settima giornata
• conclusione della settima giornata
• rubrica: "Finisce la Settima giornata del Decameron: incomincia l’Ottava, nella quale, sotto il reggimento di Lauretta, si ragiona di quelle beffe che tutto il giorno o donna a uomo o uomo a donna o l’uno uomo all’altro si fanno.
• introduzione all’ottava giornata
• 10 novelle dell’ottava giornata
• conclusione dell’ottava giornata
• rubrica: “Finisce l’Ottava giornata del Decameron: incomincia la Nona, nella quale, sotto il reggimento d’Emilia, si ragiona ciascuno secondo che gli piace e di quello che più gli agrada.
• introduzione alla nona giornata
• 10 novelle della giornata
• conclusione della nona giornata
• rubrica: “Finisce la Nona giornata del Decameron: incomincia la Decima e ultima, nella quale sotto il reggimento di Panfilo, si ragiona di chi liberalmente o vero magnificamente alcuna cosa operasse intorno a’ fatti d’amore o d’altra cosa.
• introduzione alla decima giornata
• 10 novelle della decima giornata
• conclusione della decima giornata
Conclusione dell’autore
• rubrica conclusiva: “Qui finisce la Decima e ultima giornata del libro chiamato Decameron cognominato prencipe Galeotto.


 Le rubriche

Il libro si apre con una rubrica introduttiva (Proemio, § 1) e si chiude circolarmente con una rubrica conclusiva (Conclusione dell’autore, § 30).

Ogni giornata si apre con una rubrica (§ 1 di ogni introduzione), che sintetizza il tema cui, ad eccezione di Dioneo [nota 1], tutti i novellatori si atterranno, e riprende le parole del re o della regina contenute (ad eccezione della prima) in un paragrafo della conclusione precedente.

Parole del re o della regina - re/regina - rubrica:
I, Intr., § 114 - Pampinea - I, Intr., § 1 [nota 2]
I, Concl., § 11 - Filomena - II, Intr., § 1
II, Concl., § 9 - Neifile - III, Intr., § 1
III, Concl., § 6 - Filostrato - IV, Intr., § 1
IV, Concl., § 5 - Fiammetta - V, Intr., § 1
V, Concl., § 3 - Elissa - VI, Intr., § 1
VI, Concl., § 6 - Dioneo - VII, Intr., § 1
VII, Concl., § 4 - Lauretta - VIII, Intr., § 1
- Emilia - IX, Intr., § 1
IX, Concl., § 4 - Panfilo - X, Intr., § 1

nota 1 = Cfr. I, Concl., § 12: “Ma di special grazia vi cheggio un dono, il quale voglio che mi sia confermato per infino a tanto che la nostra compagnia durerà, il quale è questo: che io a questa legge non sia costretto di dover dire novella secondo la proposta data, se io non vorrò, ma qual più di dire mi piacerà.

nota 2 = Franco Fido propone come tema della giornata il seguente: “guasti che i reggitori cagionano alla società quando non sono all’altezza del proprio compito, e la prontezza di spirito o di parola con cui certi individui riescono a rimediare a tale situazione”.

 Il proemio

Partendo dalla propria esperienza, ossia dal “refrigerio” che i piacevoli ragionamenti di qualche amico gli hanno procurato in un periodo particolarmente difficile, Boccaccio intende ricambiare la gratitudine aiutando a sua volta chi, a causa della propria condizione psicologica e sociale, è afflitto da “malinconia o gravezza di pensieri”. Destinatarie privilegiate dell’opera sono quindi le donne, le quali dalla lettura potranno ricavare “diletto delle sollazzevoli cose” e “utile consiglio ... in quanto potranno cognoscere quello che sia da fuggire e che sia similmente da seguitare”.

 La cornice

Con questo termine si intende tutto ciò che circonda le novelle, in pratica le introduzioni e le conclusioni nelle quali si descrivono le occupazioni della lieta brigata.

 Le giornate

La numerazione delle giornate (dalla Prima alla Decima) non corrisponde ai giorni che la brigata trascorre insieme, ma ai giorni in cui i 10 novellatori raccontano le loro “istorie”. Il venerdì (giorno in cui si ricorda la passione di Gesù) e il sabato sono dedicati ad altre occupazioni.

martedì: ritrovo in S.M. Novella
mercoledì: partenza da Firenze - I giornata
giovedì: II giornata
venerdì: -
sabato: -
domenica: III giornata
lunedì: IV giornata
martedì: V giornata
mercoledì: VI giornata
giovedì: VII giornata
venerdì: -
sabato: -
domenica: VIII giornata
lunedì: IX giornata
martedì: X giornata
mercoledì: ritorno a Firenze (X, Concl., § 16)


 L’introduzione alla Prima giornata

Siamo nel 1348: la città di Firenze è colpita dalla peste nera. Boccaccio delinea un grande affresco, descrivendo le manifestazioni del morbo e il comportamento della popolazione.
Un martedì mattina, nella chiesa di S.M. Novella, si riuniscono sette giovani donne, rimaste senza congiunti a causa della pestilenza; decidono di lasciare la città e recarsi in uno dei loro poderi, accompagnate da tre giovani uomini (innamorati di tre di loro e capitati per caso nella chiesa) e - ovviamente - dai propri servi (sette in tutto).
Il giorno seguente partono e raggiungono il luogo convenuto. Pampinea è eletta regina. Affida gli incarichi ai servi. Dopo il pranzo, si susseguono: danze e balli, riposo pomeridiano e narrazione di 10 novelle (una ciascuno). Lo schema organizzativo verrà ripreso in maniera pressoché simile nelle successive giornate.

 Le introduzioni alle giornate

Raccontano in genere le occupazioni della brigata dal mattino alle quindici (ora nona), ossia dal risveglio all’ora in cui i 10 si riuniscono per raccontare. In genere, si susseguono: una passeggiata, il pranzo e varie occupazioni a scelta tra danze, letture, giochi di società o riposo pomeridiano.
A queste occupazioni quasi rituali si aggiungono, in certi giorni, particolari avvenimenti.
All’inizio della III giornata (domenica) i 10 si trasferiscono in una nuova località: visitano innanzi tutto il palazzo e il bellissimo giardino.
All’inizio della VI giornata sono interrotti dalle grida di Tindaro (familiare di Filostrato) e di Licisca (fante di Filomena), che, interrogata, riferisce l’oggetto della discussione.
All’inizio della VII giornata tutti si recano alla valle delle donne che avevano visitato a gruppi il giorno precedente (vedi conclusioni).
All’inizio dell’VIII giornata (domenica) assistono alla messa.

 L’introduzione alla Quarta giornata

Costituisce in un certo senso un’eccezione in quanto Boccaccio, prima di descrivere le consuete occupazioni della brigata (dal § 44 in poi), difende la propria opera dalle critiche sollevate dai lettori delle novelle circolate fino a quel punto (§§ 1-43) e racconta in prima persona una novella (Filippo Balducci e le papere, §§ 12-29).

 Le conclusioni delle giornate

Raccontano le occupazioni della brigata al termine delle novelle: in genere, la conclusione si apre con l’elezione del nuovo re o della nuova regina, che stabiliscono subito il tema della giornata successiva; seguono gli accordi con la servitù, una passeggiata, la cena, una danza condotta alternativamente da ognuno dei 10 protagonisti, una canzone cantata a turno da ognuno dei 10, il riposo notturno.
Nella VI giornata, mentre i tre uomini giocano a tavole, le sette donne si recano alla valle delle donne. La descrizione del luogo, che fanno ai giovani di ritorno, spinge anche questi ultimi a farvi visita.
La X giornata si conclude con il ritorno a Firenze.

 Le danze

Come già detto, tra le occupazioni che seguono l’ascolto delle novelle, vi sono delle danze, condotte di volta in volta da uno dei 10 giovani.

Conclusioni delle giornate - chi guida le danze:
I - Lauretta
II - Emilia
III - Lauretta
IV - Filomena
V - Elissa (?)
VI - Panfilo
VII - non specificato
VIII - non specificato
IX - non specificato
X - Lauretta

Dioneo è in genere occupato ad accompagnare al liuto le danze (I, Intr., § 106 - I, Concl., § 16). A volte è affiancato da una giovane: ad esempio, Fiammetta con una viola (I, Intr., § 106). In un solo caso (VII, Concl., § 8) uno dei servi compare con la sua cornamusa (Cfr. ed. Branca n.3 p.884).

 Le ballate

Come abbiamo già detto, al termine di ogni giornata ciascun novellatore, a turno, intona una canzone, cui seguono i commenti degli ascoltatori. Sotto il profilo metrico, le 10 poesie sono delle ballate.

Conclusione della giornata - “cantante” - ballata:
I - Emilia - Io son sì vaga della mia bellezza
II - Pampinea - Qual donna canterà, s’io non canto io
III - Lauretta - Niuna sconsolata
IV - Filostrato - Lagrimando dimostro
V - Dioneo - Amor, la vaga luce [nota 3]
VI - Elissa - Amor, s’io posso uscir de’ tuoi artigli
VII - Filomena - Deh lassa la mia vita!
VIII - Panfilo - Tanto è, Amore, il bene
IX - Neifile - Io mi son giovinetta, e volentieri
X - Fiammetta - S’amor venisse senza gelosia

nota 3 = Prima di questa, Dioneo propone una ricca serie di testi respinti dagli altri.

 La conclusione dell’autore

È "un aggiornamento della difesa sviluppata nella introduzione alla IV giornata” (Branca), citata esplicitamente.

 I servi

“Familiare” o “fante” [fantesca] - padroni:
Parmeno - Dioneo
Sirisco - Panfilo
Tindaro - Filostrato
Misia - Pampinea
Licisca - Filomena
Chimera - Lauretta
Stratilia - Fiammetta

 Alcuni numeri

100 novelle
10 giornate
10 novellatori
10 ballate
7 donne
3 uomini
7 servi
4 fantesche (donne)
3 familiari (uomini)
8 giornate a tema fisso
2 giornate a tema libero (Prima e Nona)
1 narratore (Dioneo) non è tenuto a rispettare il tema. Rinuncia qualche volta alla sua prerogativa e si conforma al tema stabilito dal re o dalla regina
1 narratore (Dioneo) racconta sempre per ultimo
2 novelle “singolari”: quella di Madonna Oretta [posta al centro] e quella di Filippo Balducci [all'interno dell'Introduzione alla IV giornata]

B. Le novelle (microtesti)

Ogni novella si apre con una rubrica (§ 1) che funge da titolo e da riassunto (Cfr. Conclusione dell’autore, § 19: “tutte nella fronte portan segnato quello che esse dentro dal loro seno nascose tengono”).
Nei primi paragrafi (§ 2-sgg.) ci si riallaccia in genere alla novella precedente per comunicare le reazioni degli ascoltatori o per esplicitare le intenzioni del novellatore. Alcune antologie amputano questi paragrafi, ossia iniziano direttamente con le "istorie", privando però il lettore di importanti informazioni.
Segue la cosiddetta “istoria” in cui ogni novellatore, a turno, racconta le vidende di uno o più personaggi.
Di fatto, quindi, ogni “testo” si estende al di là dei “confini tipografici”: all’inizio della novella successiva si forniscono ulteriori informazioni, che arricchiscono il messaggio. Le antologie non riportano quasi mai questi paragrafi, poiché fanno parte della novella successiva, privando di fatto il lettore di un surplus di senso.

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