domenica 18 settembre 2011

L'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti [prima parte]

Il canale YouTube "profedaria", un canale di "materiali didattici per le scienze umane", propone sei spezzoni della versione televisiva dell'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti.

Presentazione: "Da uno sceneggiato TV di 293 minuti in 5 puntate, proiettato nelle sale cinematografiche in un'edizione di 113 minuti nel 1974, mandato in onda sulla Rai nel 1975 e mai più trasmesso. Tratto dal poema di Ludovico Ariosto e derivato dal celebre spettacolo-happening che fu messo in scena da Ronconi nel 1969 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, è sceneggiato dal regista con Edoardo Sanguineti. Da uno spettacolo teatrale che era una tumultuosa festa popolare, Ronconi ha ricavato una versione audiovisiva più fedele al racconto ariostesco, pur conservando la coniugazione di ironia e straniamento, la rottura delle tradizionali logiche espositive e narrative, l'audacia delle sperimentazioni registiche. Il fantastico vagabondaggio dei personaggi ariosteschi è chiuso in saloni, scale, soffitte e cortili del Palazzo Farnese di Caprarola (VT) o, in misura minore, delle Terme di Caracalla, trasformati in un arsenale di macchine, sorprese scenotecniche e carrelli invisibili che trasportano gli attori. La difficoltà di Sanguineti fu quella di trasporre le ottave del testo originale dalla terza persona alla prima persona singolare."

1. La fuga di Angelica I (canto I):



Attività didattiche [da ripetere anche per gli altri spezzoni]:

- individua le ottave che vengono richiamate; nota che l'ordine è talvolta alterato. Ad esempio, in questo video, dopo un'introduzione volta a far comprendere allo spettatore quanto accade [min 1:22], si descrive prima l'incontro tra Angelica e Sacripante e poi quello con Ferraù e Rinaldo.

- nota le variazioni linguistiche introdotte a causa del passaggio dalla terza persona singolare alla prima persona singolare o plurale (se due parlano contemporaneamente): sono infatti i personaggi a dire le cose che nel poema vengono esposte dal narratore:

Ecco due esempi:

Il primo: l'ottava 41, in cui il narratore riporta le parole del personaggio, può essere ripresa quasi senza modifiche:

- Pensier (dicea) che 'l cor m'aggiacci et ardi,
e causi il duol che sempre il rode e lima,
che debbo far, poi ch'io son giunto tardi,
e ch'altri a côrre il frutto è andato prima?
a pena avuto io n'ho parole e sguardi,
et altri n'ha tutta la spoglia opima.
Se non ne tocca a me frutto né fiore,
perché affliger per lei mi vuo' più il core?


dal min. 1:55

- Oh pensiero che 'l cor m'aggiacci et ardi,
e causi il duol che sempre il rode e lima,
che debbo far, poi ch'io son giunto tardi,
e ch'altri a côrre il frutto è andato prima?
a pena avuto io ne ho parole e sguardi,
et altri n'ha tutta la spoglia opima.
Se non ne tocca a me frutto né fiore,
per Angelica a ché m'affliggo il core?

Il secondo: l'ott. 22, in cui il narratore espone un suo commento, viene trasformata in un discorso diretto pronunciato contemporaneamente dai due cavalieri:

Oh gran bontà de' cavallieri antiqui!
Eran rivali, eran di fé diversi,
e si sentian degli aspri colpi iniqui
per tutta la persona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme van senza sospetto aversi.
Da quattro sproni il destrier punto arriva
ove una strada in due si dipartiva.


dal min. 6:30

Oh gran bontà de' cavallieri antiqui!
Rivali siam, siamo di fé diversi,
e ci sentiam degli aspri colpi iniqui
per tutta la persona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme andiam senza sospetto aversi.

2. La fuga di Angelica II (canto I):



3. Olimpia I (canto IX):



4. Olimpia II (canto IX e X):



5. La follia di Orlando (canto XXIII e XXIV):



6. Astolfo sulla luna e rinsavimento di Orlando (Canto XXXIV e XXXIX):



---

Post precedente sullo stesso argomento

Nessun commento: