giovedì 1 settembre 2011

Il ruolo della scuola italiana negli ultimi 150 anni e il Progetto "Quaderni di scuola"

Un'importante manifestazione culturale come il Festival della Letteratura di Mantova non poteva trascurare l'occasione di celebrare il 150^ anniversario dell'unità d'Italia. Lo fa con una serie di eventi, alcuni dei quali dedicati alla scuola:

- Quaderni di scuola. Centocinquant'anni di storia italiana letta attraverso i componimenti degli scolari [dalle 1600 alle 2000 di mercoledì 7 settembre presso il Liceo Classico "Virgilio"; dalle 1000 alle 2000 di giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 settembre; e dalle 1000 alle 1800 di domenica 11 settembre]. Ecco come viene presentato sul sito del Festival:

"La storia del nostro paese che si legge sui libri di scuola non è come quella che si legge sui quaderni. Le pagine dei quaderni compilati dagli scolari dall’Unità ad oggi ci restituiscono un’Italia in un processo di costante formazione: da una parte le istituzioni, che attraverso la scuola cercano di trasmettere e aggiornare saperi, valori e modelli sociali; dall’altra i bambini che frequentano le migliaia di scuole elementari italiane da nord a sud, portatori di culture e bisogni che mutano nel corso degli anni e che non sempre si conciliano con quello che la scuola propone. In questa interazione complessa e feconda tra maestri e scolari, i quaderni ci permettono di leggere i mutamenti, le tragedie, i sogni che hanno segnato il nostro paese. Così, a scuola, è cresciuta e continua a crescere la nostra comunità nazionale.

Nello spazio dei Quaderni di scuola sarà possibile sfogliare alcuni quaderni virtuali realizzati attraverso una selezione dei quaderni conservati presso i principali fondi documentari di quaderni scolastici italiani. Ogni quaderno virtuale raccoglie una serie di componimenti, in ordine cronologico, su un tema chiave della storia italiana: la nazione, la famiglia, il lavoro, il territorio, il costume, l’immaginario, la religione."


Fonte Immagine 1

- La fabbrica degli Italiani. Il ruolo della scuola nella costruzione dell’identità nazionale - quaderni di scuola [alle ore 1700 di giovedì 8 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"La scuola ha costituito a lungo il luogo per eccellenza della riproduzione sociale ed è stata impiegata dalle élite dirigenti per costruire il consenso all’universo di valori nel quale si identificavano e la deferenza nei confronti delle istituzioni. Ma come si è insegnata l’Italia in questi centocinquant’anni? E come si sono posti gli insegnanti e l’istituzione scolastica rispetto alle diverse specificità culturali portate dai bambini in classe e al venir meno, a partire dagli anni ’60, di un’idea di nazione riconosciuta e condivisa? Maurizio Viroli, autore di Per amore della patria e di La libertà dei servi, e Simonetta Polenghi, docente di Storia della scuola e delle istituzioni educative presso l’Università Cattolica di Milano, ne parlano con Juri Meda, coordinatore scientifico del progetto Quaderni di scuola.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 2

- Angeli in grembiule. La scuola e l’evoluzione della condizione femminile in Italia - quaderni di scuola [alle ore 1445 di venerdì 9 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"La scuola ha senza dubbio contribuito al miglioramento della condizione femminile in Italia, soprattutto grazie all’accesso negli anni di un numero sempre più elevato di donne al mondo dell’istruzione. Resta da vedere se questo aiuto è stato del tutto voluto. Attraverso la lente dei libri di testo e dei quaderni di scuola si può leggere infatti il ruolo che l’istituzione scolastica ha avuto nella trasmissione dei diversi modelli di genere e nella definizione delle prospettive sociali riservate alle bambine, e insieme capire, dai testi più spontanei, come gli scolari abbiano rappresentato la vita delle loro madri e sorelle nel corso della nostra storia unitaria. Prendendo spunto da questi componimenti, Loredana Lipperini (Ancora dalla parte delle bambine) e Simonetta Soldani, docente di Storia Contemporanea all’Università di Firenze, tenteranno di descrivere – in una prospettiva storico-educativa – l’evoluzione del ruolo sociale della donna nel nostro paese. Presenta l’incontro Juri Meda, coordinatore scientifico del progetto.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 3

- Il tortuoso cammino dell'italiano a scuola [alle ore 1445 di sabato 10 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"L’insegnamento della lingua italiana nelle scuole ha costituito, dal 1861 ad oggi, uno degli strumenti privilegiati per la costruzione di una comune identità nazionale, anche se il “successo” dell’italiano non è stato semplice, né immediato. La raccolta di temi, pensierini e altre esercitazioni degli scolari operata attraverso il progetto Quaderni di scuola da questo punto di vista offre una straordinaria opportunità per verificare come, nella pratica didattica di ogni giorno, i bambini siano stati guidati a leggere e a scrivere, e soprattutto quale italiano sia stato loro insegnato e con quali difficoltà. Partendo da questi documenti, Pietro Trifone, autore di una fortunata Grammatica italiana e del volume Storia linguistica dell’Italia disunita, e Luisa Revelli, esperta del cosiddetto “italiano scolastico”, cercheranno di tracciare una storia dell’italiano nella scuola tra resistenze e mediazioni, regimi prescrittivi e aperture all’uso linguistico proprio dei ragazzi. Presenta Juri Meda, coordinatore del progetto Quaderni di scuola.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 4

Festivaletteratura propone a tutti la seguente iniziativa:

"LA RACCOLTA DEI QUADERNI DI SCUOLA

Partecipa con i tuoi quaderni alla costruzione di una memoria collettiva!

Con il progetto Quaderni di scuola Festivaletteratura ha voluto provare a rileggere la storia italiana degli ultimi centocinquant’anni attraverso una fonte scritta normalmente trascurata dalla storiografia. Tutti abbiamo scritto quaderni di scuola. I quaderni, presi nel loro insieme, possono essere letti come un grande libro (forse l’unico) veramente collettivo, al quale ogni bambina e ogni bambino – proveniente dal nord o dal sud, dalla città o dalla campagna, dai ceti abbienti o da quelli popolari – ha aggiunto del suo.

I componimenti utilizzati per realizzare i quaderni tematici in consultazione nello spazio del Liceo Classico provengono dagli archivi di istituti e università italiane che hanno specifi ci fondi dedicati alla scuola. Si tratta nel complesso di alcune migliaia di quaderni: pochi, se consideriamo quanti milioni di italiani sono passati sui banchi di scuola dall’unità ad oggi.

Festivaletteratura lancia una campagna straordinaria di raccolta di quaderni per aiutare a consolidare questo prezioso patrimonio. Sempre al Liceo Classico, durante i giorni del festival, sarà possibile portare i propri quaderni scolastici o quelli compilati in epoche diverse dai vari membri della propria famiglia, contribuendo così a trasformare i propri ricordi privati e familiari in memoria collettiva e a consentire agli studiosi di lavorare su questi materiali. Molto spesso i quaderni vengono abbandonati in soffi tta o immediatamente mandati al macero: in questo modo potranno invece restare vivi e diventare una preziosa fonte di ricerca storica.

I quaderni raccolti al Festival saranno depositati presso il Museo della scuola «Paolo e Ornella Ricca» dell’Università degli Studi di Macerata, all’interno di un fondo dedicato alla memoria di Davide Montino, appassionato studioso delle scritture infantili scolastiche e recentemente scomparso."


Fonte Immagine 5

Nessun commento: