domenica 14 agosto 2011

Tasso e la musica: "Piange, e sospira; e quando i caldi raggi"

Uno dei madrigali del Quarto libro di Claudio Monteverdi è basato sull'ottava VIII, 6 della Gerusalemme conquistata [una versione del poema è disponibile online grazie a un database dell'Università di Reading]:

Piange, e sospira; e quando i caldi raggi
fuggon le gregge, a la dolce ombra assise,
ne la scorza de' pini o pur de' faggi
segnò l' amato nome in mille guise:
e de la sua fortuna i gravi oltraggi,
e i vari casi in dura scorza incise:
e 'n rileggendo poi le proprie note
spargea di pianto le vermiglie gote.


Il canto VIII della Conquistata rielabora la vicenda narrata nel VII della Liberata: Nicea [Erminia nella GL], costretta a fuggire mentre stava raggiungendo Tancredi, si ritrova a vivere per un breve periodo tra i pastori. Qui dà libero sfogo ai suoi lamenti.

Ascolta il componimento monteverdiano nell'esecuzione del The Consort of Musicke, diretto da Anthony Rooley:



L'utilissimo database citato permette di confontare facilmente le due versioni del poema. Ecco l'ottava corrispondente [GL, VII, 19]:

Sovente, allor che su gli estivi ardori
giacean le pecorelle a l' ombra assise,
ne la scorza de' faggi e de gli allori
segnò l' amato nome in mille guise,
e de' suoi strani ed infelici amori
gli aspri successi in mille piante incise,
e in rileggendo poi le proprie note
rigò di belle lagrime le gote.

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