lunedì 15 agosto 2011

Tasso e la musica: "Non si levava ancor l'alba novella"

Leggi il seguente testo poetico [cfr. Torquato Tasso, Le rime, ed. della Biblioteca italiana Einaudi, p. 403, n. 379 {scaricabile in formato pdf dal sito della Biblioteca della Letteratura Italiana}

Non si levava ancor l’alba novella,
né spiegavan le piume
gli augelli al nuovo lume,
ma fiammeggiava l’amorosa stella,
quando i due vaghi e leggiadretti amanti,
ch’una felice notte aggiunse insieme
come a canto si volge i vari giri,
divise il nuovo raggio; e i dolci pianti
ne l’accoglienze estreme
mescolavan co' baci e co' sospiri.
Mille ardenti pensier, mille desiri,
mille voglie non paghe
in quelle luci vaghe
scopria quest’alma innamorata e quella.
E dicea l'una sospirando allora:
«Anima, addio», con languide parole;
e l'altra: «Vita, addio» le rispondea;
«addio, rimanti»; e non partiansi ancora
innanzi al nuovo sole.
E'nnanzi a l'alba che nel ciel sorgea
e questa e quella impallidir vedea
le bellissime rose
ne le labbra amorose
e gli occhi scintillar come facella.
E come l'alma che si parta e svella
fu la partenza loro:
«Addio, ché parto e moro!»
Dolce languir, dolce partita e fella!


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi nell'interpretazione del complesso Delitiae Musicae, diretto da Marco Longhini:

Prima parte:



Seconda parte:



Scrive Maria Antonella Balsano a p. 32 del libretto che accompagna il cofanetto Les larmes de Jérusalem, più volte citato nei post precedenti: "Esempio di felicissima congruenza tra una rima tassesca e un musicista di "seconda pratica" [...] una grandiosa ballata in due parti molto complessa per il sottile gioco di rimandi e corrispondenze tra macrocosmo celeste e microcosmo umano, che Claudio Monteverdi pose significativamente ad apertura del suo Secondo Libro di madrigali a cinque voci, del 1590, facendone di fatto un vero manifesto del suo nuovo modo di comporre."

{Come noto, la Balsano ha curato assieme a Thomas Walker l'importante raccolta di saggi Tasso, la musica, i musicisti, Firenze : L.S. Olschki, 1988 [Volume 19 dei Quaderni della Rivista Italiana di Musicologia], di grande utilità per chi volesse approfondire l'argomento.}

Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla monografia di Paolo Fabbri, Monteverdi, Torino: EDT, 1985, pp. 26-27 [disponibile online grazie a Google Libri].

Nessun commento: