lunedì 11 luglio 2011

Il "petrarchismo musicale": "Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono"

Paul van Nevel, specialista di musica polifonica del Medioevo e del Rinascimento, scrive nel fascicolo che accompagna un disco della Sony, intitolato In Morte di Madonna Laura, che quasi tutti i musicisti del XVI secolo composero madrigali su testi petrarcheschi: tutte le poesie del Canzoniere vennero messe in musica almeno una volta. Servendoci di YouTube, cerchereremo di segnalare alcune versioni musicali.

Partiamo con il famosissimo sonetto proemiale, Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono. Claudio Monteverdi ne compose una versione (SV 253), inserita nella Selva morale e spirituale (1640).

Leggi il testo del sonetto:

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono,

del vario stile in ch'io piango et ragiono
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me mesdesmo meco mi vergogno;

et del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto,
e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.


Ascolta il sonetto recitato da Nazzareno Luigi Todarello:



Ascolta la versione musicale:



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Altri post sull'argomento:
- Petrarca e la musica;
- "Voi ch'ascoltate": attività didattiche [malauguratamente, come talvolta accade con i video di YouTube, il filmato in cui la lettura del sonetto sembrava fatta dal ritratto dello stesso Petrarca, molto "simpatico" e dunque efficace didatticamente, non è più disponibile online].

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