lunedì 18 luglio 2011

Il "petrarchismo musicale": "Or che 'l ciel e la terra e 'l vento tace"

Leggi il testo del sonetto CLXIV:

Or che 'l ciel et la terra e 'l vento tace
et le fere e gli augelli il sonno affrena,
Notte il carro stellato in giro mena
et nel suo letto il mar senz'onda giace,

veggio, penso, ardo, piango; et chi mi sface
sempre m'è inanzi per mia dolce pena:
guerra è 'l mio stato, d'ira et di duol piena,
et sol di lei pensando ò qualche pace.

Così sol d'una chiara fonte viva
move 'l dolce et l'amaro ond'io mi pasco;
una man sola mi risana et punge;

e perché 'l mio martir non giunga a riva,
mille volte il dì moro et mille nasco,
tanto da la salute mia son lunge.


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi, inserito nell'VIII Libro dei Madrigali, nell'esecuzione del complesso Cappella Mediterranea:



Un'altra interpretazione: quella del Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini:



Prima di Monteverdi Bartolomeo Tromboncino (1470 - 1535) aveva messo in musica la poesia di Petrarca. Ascolta la versione di Giuseppe Zambon (controtenore) e Massimo Lonardi (liuto), contenuta nel cd Voice and Lute in Venice in the 16th century:

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