martedì 26 luglio 2011

Il "petrarchismo musicale": "Due rose fresche, et colte in paradiso"

Leggi il testo del sonetto CCXLV:

Due rose fresche, et colte in paradiso
l'altrier, nascendo il dì primo di maggio,
bel dono, et d'un amante antiquo et saggio,
tra duo minori egualmente diviso

con sì dolce parlar et con un riso
da far innamorare un huom selvaggio,
di sfavillante et amoroso raggio
et l'un et l'altro fe' cangiare il viso.

- Non vede un simil par d'amanti il sole -
dicea, ridendo et sospirando inseme;
et stringendo ambedue, volgeasi a torno.

Così partia le rose et le parole,
onde 'l cor lasso anchor s'allegra et teme:
o felice eloquentia, o lieto giorno!


Ascolta il madrigale composto da Luca Marenzio, nell'esecuzione del complesso The Consort Of Musicke, diretto da Anthony Rooley:

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