domenica 11 luglio 2010

L'Italia s'e' desta



" L’ITALIA S’E’ DESTA
(catalogo No-strano)

di Stefano Massini
con Daniele Bonaiuti, Luisa Cattaneo, Ciro Masella
regia Ciro Masella

Per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia

Attenzione: i fatti raccontati in questo spettacolo sono tutti reali e tratti dalla cronaca.
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente voluto.
VIETATO AI MINORI DI SPIRITO CRITICO

Immigrati cinesi stipati nelle fogne di Milano. Missili impazziti che bombardano cocuzzoli montuosi. Bunker anti-invasione nelle ville del Nord Est. Mattatoi ipertecnologici nell’Emilia dei prosciutti. Un supereroe con tanto di mantello che volteggia per una Gotham City partenopea… Autenticamente tratto dalle pagine di cronaca degli italici giornali, questo catalogo nostrano investiga impietosamente la geografia del Belpaese d’oggigiorno. Una stranissima, irriverente discesa agli inferi della famigerata penisola, dove l’intero stivale viene impietosamente passato ai raggi X. A voi stilare il referto.

Un viaggio grottesco, tragicamente ahimè reale tra le assurdità, le contraddizioni, i vizi e le virtù del paese che si accinge ad auto-celebrarsi nel 150° dell’Unità. Ecco allora saltar fuori caustico e corrosivo il profilo di un’Italia spietata, in cui tutto è possibile. All’alba del terzo millennio questo è un quaderno di appunti, di ritagli, di sottolineature: il sismografo di un improbabile essere nazione.

Quindici frammenti impazziti con titoli emblematici: Italia Numbers, Italia Tourism, Italia Comics, Italia Family, Italia Cash and Carry, italia Panic, Italia Kamikaze, Italia Psycho, Italia Lager, Italia Cyrcus, Italia Disneyland, Italia Apocalypse, Italia for Children, Italia Tomorrow, Italia Derby…

Un caravanserraglio di vicende umane, una galleria di personaggi. Un carnevale di maschere in velocissima sequenza. Massini scrive per il teatro il suo Moleskine di spigolature civili. Il quadro d’insieme non sarà forse celebrativo. Ma chi se ne importa? Le fonti sono vere. Il pozzo è autentico. E non è detto che lo specchio debba per forza restituirci belli. "


[fonte]

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