giovedì 26 novembre 2009

"Museo" Manzoni (6): la tabacchiera di don Lisander e la scatola di fra Cristoforo


Nel 1996 apparve per la prima volta il volume di Salvatore Nigro, La tabacchiera di don Lisander, riedito da Einaudi nel 2002.

Il titolo del volume si spiega cosi': nel famoso ritratto di Hayez -l'artista a cui Manzoni aveva pensato inizialmente per illustrare il suo capolavoro, ma che poi sostitui' col piu' accomodante Gonin- lo scrittore milanese tiene in mano una tabacchiera. L'idea sarebbe venuta alla seconda moglie dello scrittore [il cui ritratto fa da pendant con quello del marito], interessata a raccogliere cimeli e a correggere l'immagine fissata da Molteni e d'Azeglio un decennio prima, in cui compare appunto un libro.
Nigro collega l'immagine della tabacchiera a molti testi letterari, manzoniani e non, tra cui:
1. un passo del Fermo e Lucia in cui si paragona il protagonista, Fermo Spolino, a uno scrittore: mentre il primo, rimasto solo nell'osteria della Luna piena, si porta il fiasco alla bocca, "ogni volta che l'idea la quale s'era presentata splendida e risoluta alla sua mente si oscurava e fuggiva tutto ad un tratto, o la frase per vestirla non voleva la sciarsi trovare", il secondo "nelle stesse angustie, ricorre alla scatola, piglia una presa in furia, la porta al naso, chiude la scatola, la riapre e ricomincia lo stesso giuoco."
2. un brano del Ragguaglio d'un'adunanza de' Pitagorici di Ugo Foscolo:
"Il Contro Presidente: Tu apri e chiudi la tabacchiera: temi ch'io ti faccia morire di sonno?
L'Accademico: Questa e' scatola regalatami dal tipografo; e vi pigliai molte prese nell'ora ch'io scriveva contro di lui. Egli ne ha un'altra, che lo pregai e lo prego di conservare per mia memoria.
- Sterne, Sterne! la scatola del frate! - esclamo' un accademico [...]
L'Accademico: Se tu avessi vista com'hai memoria, non saresti eco de' giornalisti che gridano sempre al ladro ed al plagio. Vedresti che la natura riproduce sempre nasi e sempre occhi; e che l'arte deve sempre riprodurli con la varieta' e gli accidenti co' quali la natura e la fortuna distinguono ad una ad una le stesse cose dell'universo [...]" (Googlebooks, p. 320).

Nigro cita anche il passo del cap. XXXVI dei Promessi sposi, in cui fra Cristoforo consegna a Renzo e Lucia il pane del perdono dentro una scatola. Nel Fermo e Lucia il pezzo di pane usciva invece da una "sporta" ed era offerto al solo Fermo, non ancora ricongiuntosi con la sua fidanzata. La vignetta di Gonin rispecchia la nuova situazione narrativa e avrebbe come fonte una illustrazione di una edizione francese [1803] del Sentimental Journey di Laurence Sterne, posseduta da Manzoni (cfr. cap. XII in traduzione francese). Anche la', un frate somigliante a Cristoforo consegna a una coppia una tabacchiera [tabatière in francese, stuff-box nell'originale inglese].
* Non siamo riusciti a trovare online l'illustrazione riportata da Nigro a p. 10 [ed. 1996], ma un' illustrazione simile, tratta da un'edizione inglese del 1802 [p. 48].
Guarda anche il quadro di Angelika Kauffmann, Il Monaco di Calais (1780)
* Leggi il capitolo XII nella traduzione di Foscolo

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