mercoledì 18 novembre 2009

"Museo" Manzoni (1): ritratti



«L'hanno voluto far lui, con questa cosa qui?» disse Agnese. «Nel vestito gli somiglia; ma...»
«N'è vero che non somiglia?» disse il sarto: «lo dico sempre anch'io: noi, non c'ingannano, eh? ma, se non altro, c'è sotto il suo nome: è una memoria.»
(PS, cap. XXIX)

Il sito curato da Paolo Colussi, Internet Culturale e Wikipedia ci aiutano a ricostruire una galleria virtuale di ritratti di Manzoni (1785-1873).

1790 Anonimo: ritratto di Giulia Beccaria col figlio Alessandro

1802 ritratto di Manzoni a 17 anni (a colori)
Benedetto Gaudenzio Bordiga: ritratto (in bianco e nero)

1805 ritratto di Manzoni a 20 anni

1805 Anonimo inglese: ritratto

1808 Jean Baptiste Sambat: ritratto di Manzoni con la prima moglie Enrichetta Blondel

1824-25 Ernesta Bisi Legnani, La famiglia Manzoni

1835 Giuseppe Molteni: ritratto di Manzoni a 50 anni [Brera]

1841 Francesco Hayez: ritratto di Manzoni a 56 anni [Brera]

1848 Stefano Stampa: ritratto di Manzoni

1873 Giulio Rossi: Alessandro Manzoni a 88 anni fotografia

fotoritratti a 85/86 anni e sul letto di morte [dal Blog Lombardia Beni Culturali]

Confronta le immagini con il testo dell'Autoritratto.
Leggi l'articolo di Fernando Mazzocca, Il lato dolente di don Lisander, che documenta le opinioni dello scrittore sui ritratti.

Nel 1887 Adolfo Materelli realizzo' una celebre xilografia che venne usata per la banconota da 100.000 lire italiane prima dell'introduzione dell'euro.

Tra i ritratti elaborati per edizioni illustrate dei Promessi sposi segnaliamo quello di Gaetano Previati, 1895-97 {a fianco, dal sito della mostra "Previati. Vent'anni in Liguria"}

Altro ritratto

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Gent.mo Prof. Torresani,
mi chiamo Martina Masi e sto preparando la tesina per l'esame di maturità.
Cercando materiale per la ricerca sono arrivata anche al suo blog e ho visto che in tempi non recenti aveva elencato tutti i ritratti fatti a Alessandro Manzoni.
Nella mia tesina avevo particolare interesse per il ritratto realizzato da Francesco Hayez.
Mancando di informazioni sono a chiederle se lei ha del materiale disponibile a riguardo.
Spero in una sua risposta e porgo cordiali saluti.
Martina Masi

Anonimo ha detto...

Sono sempre Martina Masi le lascio il mio indirizzo e-mail:
martyhiho@hotmail.it
la pregherei di rispondermi alla mail sopra.
Cordiali saluti

Michele Torresani ha detto...

In un altro post del blog si parla del bel libro di Salvatore Nigro, "La tabacchiera di don Lisander".
E' un saggio molto documentato, che spiega come mai nel famoso ritratto di Hayez lo scrittore tenga in mano una tabacchiera.
Un articolo di Fernando Mazzocca, intitolato "Il lato dolente di don Lisander" e pubblicato in "Il Sole 24 Ore" il 1^ novembre 2009, parte da un confronto tra i due piu' famosi ritratti dello scrittore [quello di Molteni, risalente al 1835, e quello, appunto, di Hayez, dipinto qualche anno piu' tardi, nel 1841] per parlare di un disegno inedito del Sambat e delle idee di Manzoni in merito alla ritrattistica: il disegno e' "siglato sul bordo inferiore del foglio da un autografo a penna del ritrattato, che esprime questa considerazione: «Nel fare un ritratto somigliante, mi pare che un pittore deva spesso provar quel piacere che avrebbe chi dovesse trascrivere un manoscritto sparso di errori di ortografia, senza poterci fare le correzioni necessarie / Alessandro Manzoni».
Già citata, ma non nella dizione corretta che ora è possibile verificare, la frase conferma il suo scetticismo rispetto alla possibilità di poter conciliare, ritraendo una persona, la somiglianza fisica con la rappresentazione della sua interiorità, delle qualità morali o intellettuali. Da questo derivava la sua caparbia avversione a farsi ritrarre e il vero fastidio di fronte alle richieste che diventavano naturalmente sempre più frequenti e incalzanti col crescere, grazie al l'enorme successo riscosso dal romanzo, della sua popolarità."
http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com/news/2009/11/04/45_A_PRN.php
[Fernando Mazzocca e' l'autore della monografia su Hayez della serie della Casa Editrice Giunti, parzialmente visibile grazie a Google libri http://books.google.it/books?id=LlM1jNZnTwwC&printsec=frontcover&dq=hayez&cd=1#v=onepage&q&f=false]
Il quadro di Hayez fa da pendant con quello della seconda moglie dello scrittore, Teresa Borri Stampa.
Entrambi sono esposti alla Pinacoteca di Brera, sala XXXVII [http://www.brera.beniculturali.it/Page/t04/view_html?idp=453]
Hayez ritrasse altri personaggi famosi dell'epoca, come Rossini, Rosmini, Massimo d'Azeglio e Cavour.
Cosi' e' descritto il quadro nel post http://www.dooyoo.it/arte-musei/alessandro-manzoni-francesco-hayez/585507/#rev :
"Il Manzoni ha 56 anni quando posa per questo ritratto, è il 1841. Egli è seduto su una sedia di legno con dei braccioli dove appoggia le braccia, ha i capelli brizzolati, ha un'espressione seria. Sembra assorto nei suoi pensieri. Il suo sguardo è intenso ed è rivolto verso chi lo sta ritraendo. Le sue gambe sono accavallate. Indossa dei calzoni chiari, una camicia bianca e una giacca e un panciotto neri. Lo sfondo è scuro e non è raffigurato null'altro.
Il ritratto è notevole, sembra quasi una fotografia talmente è perfetto. Quest'opera, già proprietà di Stefano Stampa, figliastro del Manzoni, venne da lui donata all'Accademia di Brera e da questa depositata in Pinacoteca."

Anonimo ha detto...

Gent.mo prof.Torresani
la ringrazio per il suo aiuto.
La mia tesina è quasi pronta e la esporrò il 13 Luglio p.v.
Cordiali saluti
Martina Masi