lunedì 27 aprile 2009

L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema


La mattina del 12 agosto 1944 un terribile crimine venne commesso a Sant'Anna di Stazzema (LU): i nazifascisti uccisero vecchi, donne e bambini; bruciarono i cadaveri e distrussero le case del paese.
Per quasi cinquant’anni la memoria delle 560 vittime innocenti è stata dimenticata dal nostro Paese.
Il casuale rinvenimento di 695 fascicoli relativi alle stragi nazifasciste, conservati in un armadio nei sotterranei della Procura Militare di Roma, “provvisoriamente archiviati” dal governo italiano negli anni ’50, ha aperto nuove prospettive per l’individuazione dei colpevoli.
Grazie all’azione svolta dal Comitato per la Verità e la Giustizia, costituitosi a Stazzema nel settembre 2000, la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, il 6 marzo 2001, al termine di un’indagine conoscitiva, ha concluso i suoi lavori chiedendo l’istituzione di una Commissione Parlamentare di inchiesta, ai sensi dell’art. 82 della Costituzione, al fine di far luce sulle cause che portarono all’occultamento delle prove e all’insabbiamento di tutte le denunce relative ai crimini commessi dai nazifascisti.
Il 22 giugno 2005 si è concluso il processo ai responsabili dell’eccidio di Sant’Anna. Il Tribunale Militare di La Spezia ha dichiarato colpevoli tutti i dieci imputati.

- Leggi l'ampia sezione "La memoria dell'eccidio" del portale "santannadistazzema.org".
- Consulta la "Carta della memoria", uno "strumento, rivolto principalmente alle scuole, utile ad approfondire la storia relativa alle stragi compiute dai nazifascisti ai danni di civili in Toscana nel periodo 1943-1945".
- Consulta il dossier della trasmissione "La Storia siamo noi".

Nel 2008 usci' un film di Spike Lee, Miracle at St Anna (Miracolo a Sant'Anna), basato sull'omonimo romanzo di James McBride, pubblicato in Italia da Rizzoli.
Guarda il trailer italiano.

In occasione della proiezione nelle sale italiane scoppiò una vivace polemica, ben documentata in una recensione di Valeria Ronzani (Il Sole 24 Ore) e in un articolo di Jacopo Iacoboni (La Stampa). L'Associazione Martiri di S.Anna e il Consiglio Direttivo del Comitato per le Onoranze ai Martiri di Sant'Anna di Stazzema rilasciò un comunicato in cui ribadiva che "le deviazioni dalla realtà storica presenti nella pellicola, relative in modo particolare a inesistenti colpe dirette di partigiani, destano la preoccupazione che il film possa alimentare presso il grande pubblico versioni dei fatti contrastanti con quanto anni di ricerca storica, testimonianze di sopravvissuti, ed infine il processo militare conclusosi nel 2005 a La Spezia e a Roma in Corte di Cassazione nel 2007 hanno appurato, e cioè che si trattò di una delle numerose operazioni programmate dai nazisti per fare ‘terra bruciata attorno ai ‘banditi'." Al tempo stesso nel comunicato si ribadiva che il film è un'opera di fiction e non un documentario o una ricostruzione storica.

Un pregevole supporto didattico per la diffusione della memoria storica della strage è rappresentato dal film Sant'Anna. L'eccidio di Paolo Bertola e Massimo Montepagani, realizzato con due differenti tecniche cinematografiche, la fiction tradizionale e l’animazione in computer grafica 3D.

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