sabato 6 dicembre 2008

Edublog: uno strumento ancora poco diffuso nella scuola italiana

EDUBLOG: UNO STRUMENTO ANCORA POCO DIFFUSO NELLA SCUOLA ITALIANA
Un docente presenta il suo blog didattico

La societa’ contemporanea va velocemente verso la digitalizzazione del sapere. L’Unione Europea lancia Europeana, un progetto sperimentale grazie al quale favorire l’accesso all’enorme patrimonio culturale dei paesi membri; il "New York Times" annuncia che a breve rinuncera’ alla tradizionale versione cartacea; teatri ed orchestre iniziano a proporre online le registrazioni dei propri concerti; musei, archivi e biblioteche predispongono nuove modalita’ di accesso ai propri tesori. Sono solo alcuni esempi di un elenco che potrebbe proseguire all’infinito. E la scuola? verrebbe da chiedersi. A che punto e’ il mondo dell’istruzione nella sua lotta quotidiana per stare al passo dell’evoluzione del sapere con risorse tecnologiche e mezzi economici infinitamente inferiori rispetto alle grandi istituzioni culturali dei paesi piu’ avanzati?

E’ arduo tentare di dare una risposta che richiederebbe indagini capillari e una raccolta di dati che solo ministeri, dipartimenti universitari e fondazioni culturali impegnate nel settore educativo possono affrontare.

Mi limitero’ pertanto a segnalare un progetto nato da qualche settimana, per nulla stra-ordinario ma significativo e stimolante sotto vari aspetti. Si tratta di un blog didattico dedicato all’insegnamento della letteratura italiana e della storia nel triennio della scuola superiore italiana.

L’idea e’ nata dalla constatazione che i ragazzi, per loro stessa ammissione, posseggono un computer grazie al quale hanno accesso illimitato a internet, dichiarano di farne un grande uso quotidiano, ma per reperire informazioni che nulla hanno a che vedere con lo studio e soprattutto con le discipline umanistiche.

Perche’ limitare l’utilizzo della rete alle chat? perche’ non aprire i confini dell’aula e dei manuali al mondo virtuale, potenzialmente infinito e ricchissimo di dati interessantissimi, talvolta proposti in modo estremamente accattivante?

Cosi’ e’ nato “Torresani-edu” e, per ragioni analoghe, presumo siano stati creati da molti docenti italiani, almeno a partire dal 2004, dei blog didattici.

Che cos’e’ un blog didattico e quali vantaggi potrebbe offrire? E’ uno strumento abbastanza flessibile, che puo’ essere adattato in base alle differenti intenzioni degli insegnanti che lo creano. Puo’, in base agli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere, servire a spiegare uno o piu’ argomenti disciplinari, a favorire la comunicazione tra docente e studenti, a sviluppare insieme un progetto comune. Il principale vantaggio e’ la possibilita’ di affiancare ai manuali, grazie a semplici link, materiali reperiti online, e di integrare cosi’ le lezioni con filmati, registrazioni audio, immagini.

Anziche’ procedere di volta in volta a una ricerca tramite un motore, il docente puo’ scrivere nel proprio “edublog” un “post” con link a foto, video, audio, voci enciclopediche e via di seguito.

Il blog si trasforma cosi’ in una sorta di archivio di materiali didattici, a cui insegnante e studenti possono accedere ogni qualvolta sia necessario, sia dal laboratorio informatico della scuola, sia dall’aula di un istituto dotato di un moderno sistema wireless, sia infine dalle rispettive abitazioni. Gli studenti possono scrivere commenti in piena autonomia o essere invitati a lasciarne; altri colleghi possono trovare spunti per le proprie lezioni; nel migliore dei casi si puo’ creare una comunita’ virtuale di utenti interessati a un progetto comune.

Qualche semplice esempio ci aiuta a spiegare. L’insegnante di lettere apre l’antologia e legge il paragrafo “Cinema e decadentismo”. Vi trova citati film di John Huston e Luchino Visconti, che i curatori del volume presentano ottimamente, ma che gli studenti ben difficilmente avranno visto o potranno vedere se non vivono vicino a una cineteca. In ogni caso i lungometraggi sono presentati… a parole! Basterebbe aprire il computer per trovare locandine, fotogrammi, spezzoni dei film citati, che aiutino “a mostrare e non solo a dichiarare” come spesso siamo abituati a fare nelle aule scolastiche.

La rete puo’ essere fonte di piacevoli sorprese anche per il docente: egli puo’ trovarvi, per fare altri esempi, i video di studenti che declamano Dante o rappresentano in forma drammatica una novella di Boccaccio. Filmati analoghi, oltre a testimoniare la grande creativita’ dei ragazzi, possono fornire a chi cerca nuovi strumenti per coinvolgere le classi, mille idee e spunti.

[Questo articolo e' stato scritto qualche tempo dopo la nascita di questo blog, per una rivista didattica che poi non lo ha pubblicato. E' stato inserito tra i primi post, in quanto costituisce una sorta di introduzione al progetto.]

1 commento:

Michele Torresani ha detto...

Piu' che un commento, un approfondimento: il portale InnovaScuola propone una "pillola formativa" intitolata 'Insegnare con il blog', che spiega in modo efficace cosa sia un blog, quali vantaggi possa ottenere nella didattica, ecc. Ecco il link: http://www.innovascuola.gov.it/pillole/UD01_LO01.htm